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N° Post: 497
Sipolino Fabio
Thursday 2nd of September 2021 08:01:27 PM


Linfoma non Hodgkin: nuovo farmaco per chi non risponde alle terapie standard o al trapianto








[Musica]
benvenuti su medicina informazioni web
tv i tumori del sangue sono una famiglia
di neoplasie molto eterogenee con
caratteristiche biologiche e genetiche
che oggi indirizzano le terapie in modo
piu' preciso e mirato nel caso
dell'infame diffuso a grandi cellule b
che rappresenta il tipo piu' frequente
fra i linfomi non hodgkin nell'adulto
stiamo parlando di una patologia che
contiene al suo interno diversi
sottotipi di malattie con
caratteristiche molto diverse fra loro
proprio per questo i protocolli
terapeutici standard non hanno lo stesso
successo in tutti i pazienti e per circa
il 45 per cento di loro che tende a non
rispondere alle terapie iniziali o va
incontro ad una recidiva
sono necessarie ulteriori cure e quindi
una notizia estremamente importante il
fatto che recentemente il comitato per i
medicinali per uso umano dell'ema
l'agenzia europea per i medicinali abbia
espresso parere positivo su tappa sitam
ad un anticorpo monoclonale che
utilizzato in combinazione con
lenalidomide rappresentera' una nuova
opzione terapeutica per pazienti appunto
con linfoma diffuso a grandi cellule b
refrattario o recidivato non candidati
al trapianto autologo di cellule
staminali
parliamo di tutto questo con il
professor pinto che e' in collegamento
con noi che saluto e ringrazio per
comprendere meglio lo scenario
terapeutico attuale e futuro professore
inizierei da una fotografia dell'info
diffuso a grandi cellule b e di quanto
sia importante oggi profilare la
malattia di ogni singolo paziente per
individuare diciamo cosi' la firma
genetica e il setto tipo di linfoma per
terapie come dicevamo sempre piu' mirate
il linfoma diffuso a grandi cellule b b
a questa sigla tecnica di dlbcl e' una
patologia molto importante in quanto
rappresenta il tipo di linfoma non
hodgkin piu' frequente in assoluto nel
mondo occidentale mondo occidentale il
mondo orientale si diversificano per
l'incidenza dei vari sottotipi di
informa sostanzialmente
abbiamo qui di linfoma non hodgkin piu'
diffuso questo vuol dire che nel mondo
occidentale colpisce mediamente circa
tra i sette dieci pazienti ogni 100.000
abitanti
quindi basta poco per capire che
parliamo di un grosso problema e
rappresenta e questo e' il secondo
problema o dell'incidenza non una
patologia unica ma io fo spesso questo
questa metafora del vaso di pandora
quando noi parliamo di riforme diffuso a
grandi cellule in realta' i nostri
patologi anatomopatologiche sono molto
bravi chino questo paziente o linfoma
diffuso a grandi cellule in realta' e
questo ci poteva andare bene fino a
qualche anno fa
in realta' noi oggi sappiamo che stiamo
semplicemente scoperchiando un vaso di
pandora perche' all'interno di questo
caso per linfoma diffuso a grandi
cellule vengono ricomprese tutta una
serie di entita' e per fare la storia un
po piu' semplice perche' in realta' e' piu'
complessa possiamo dire che sono almeno
all'interno di questo processo gruppo
almeno quattro cinque entita' molto
diverse cosa vuol dire che l'aspetto
ecologico delle cellule ed il quadro
dell'architettura dell'info nodo perche'
mi permetta anche di aggiungere e'
importante la diagnosi di linfoma in
generale di linfoma non hodgkin e in
particolare si fa solo e soltanto
utilizzando la biopsia del linfonodo non
ancora oggi vediamo molti pazienti che
arrivano con questi agoaspirati con
queste cose che sono totalmente
completamente inutili sono la perdita di
tempo e che ci ritarda la diagnosi suoi
utili per chi perche' contariamente
tumori solidi cui l'atto diagnostico
previdente consiste nell'identificare il
tipo di cellula e' l'ago aspirato ci fa
vedere delle cellule per i tifoni questo
non basta perche' vedere che sono dei
linfociti quello che ci dice lo hanno
aspirato non ci dice quasi niente sulla
natura reale dei linfociti
l'info questo si fa soltanto inquadrando
gli fu ct neoplastici nell'ambito della
lettura dell'ifo nodo quindi utilizzo
questo spazio per ribadire che in caso
di sospetto di linfoma si deve fare una
e una sola cosa una biopsia ritorno dal
meglio se cessionari cosa voglio
rilevare l'intero info nudo perche' avere
a disposizione ogni volta chiaramente
che tecnicamente fattibile perche' spesso
ci sono delle presentazioni con l'info
nomi profondi e puo' essere piu'
complicato pero' e torno' alla medicina di
precisione la bene una disponibilita'
adeguata di materiale e' fondamentale
quindi conviene fare uno sforzo in piu'
all'esordio per avere materiale perche'
senza materiale non e' possibile capire
cosa c'e' all'interno di quel vaso di
pandora perche' noi oggi abbiamo delle
tecnologie di biologia molecolare per
esempio rapisce una di queste e' una
tecnologia che ci consente di studiare
le alterazioni dei cromosomi con delle
sonde fluorescenti ma molto di piu'
abbiamo due tecnologie una si chiama ngs
e una si chiama tecnologia nano string e
la fortuna e' che oggi noi possiamo
applicare queste tecnologie utilizzando
lo stesso materiale incluso in paraffina
che lato ma dopo cosa per fare la
diagnosi perche' e' importante perche' con
il nano streaming riusciamo a separare i
linfomi diffusi a grandi cellule in due
grossi pianeti uno si chiama gissi e uno
si chiama bici che sono pronostica mente
molto diversi da questo solo il primo
step 20 applicando invece le tecnologie
di nano stream e tutto questo funziona
sempre sullo stesso materiale ottenuto
con la prima biopsia riusciamo a fare
una mappa dell'evento azioni punti fuoco
mutazioni acquisite dico anche questo
perche' spesso quei pazienti quando uno
va dalle mutazioni si formano il
problema
mutazioni acquisite cioe' a dire il
paziente che ha un in forma diffusa
grandicello non ha ereditato niente dai
suoi genitori non trasmette niente sui
figli qui e' qualcosa che accade dopo
sono mutazioni non terminali ma che ci
fanno capire quali sono i geni che sono
alterati perche' una mutazione poi dunque
in un panel di geni o il fatto che il
gene fusioni molto di piu' o il fatto che
il gene funzioni molto di meno
entrambe le cose sono rilevanti alla
biologia della malattia quindi tutta
questa parte introduttiva usata un po
del tempo che l'eni ha dedicato per dire
che la fase diagnostica e' l'aspetto piu'
importante
ho uno dei piu' importanti di questi basi
etiche che senza una diagnostica
adeguata e nitido e cominciare a versare
di terapia perche' noi dobbiamo sapere
prima con cosa abbiamo a che fare
perche' e' questa e la rilevanza poi
clinica di tutto questo ambaradan e che
riusciamo sulla base della profilazione
generica dell'informa capire cosa
quant'e' la probabilita' che quel paziente
risponde alla terapia standard a cui
arriviamo ad essere chiaramente qual e'
il limite di tutto questo e' che queste
apparecchiature di profilazione sono
molto costose e richiedono un personale
altamente specializzato
quindi purtroppo in italia non sono
disponibili tutte le strutture anche di
ematologia che tratta i linfomi
ci sono dei laboratori in grado di fare
questo possono portarsi sul territorio
nazionale per esempio lo facciamo
sicuramente non solo per l'area della
campania ma anche per la parte del sud
italia perche' sono degli investimenti
che facebook non c e' sulle persone vanno
sono investimenti che ti ritrovano poi
dopo in qualita' della scelta della
verita'
soprattutto nella qualita' di
attribuzione del cristo rischio di che
cosa rischio di avere una risposta
ottimale o non ottimale a quello che la
terapia standard
dico questo perche' i linfomi diffusi a
grandi cellule sono delle malattie
al netto di queste distinzioni
all'interno del vaso di pandora povero
come dicono gli inglesi potenzialmente
quali ora curare e guarire anche se
l'inglese non ci aiuta perche' tutti uno
in inglese puo' dire guarire un focus
friends ma come si dice sono concetti
diversi la cura e' quello che io attendo
come effetto di una terapia nel caso dei
linfomi applicando una buona terapia la
miglior standard di noi abbiamo diffusi
otteniamo riusciamo quasi sempre a
curare questi pazienti cosa vuol dire
curare le stime si vuol dire ottenere
quella che noi tecnicamente chiamiamo
remissione di malattia cioe' vuol dire
che come effetto della terapia vedremo
tra un attimo quale ne riusciamo a
ottenere una remissione di malattia
una volta ottenuto dalle missioni di
malattia che vuol dire che
apparentemente la malattia non c'e' piu'
questo non necessariamente vuol dire
guarire perche' la guarigione si ottiene
purtroppo non in tutti i pazienti ma
solo in una parte di questi cosa vuol
dire vuol dire che ci sono alcuni
pazienti che attendo la remissione e poi
quando il recidivo per portare tutto
questo in un contesto pratico noi oggi
abbiamo a livello unanimemente
riconosciuto il fatto che la terapia di
primari dice la prima cosa che facciamo
di fronte a una diagnosi di linfoma
diffuso a grandi cellule una terapia che
si chiama r soft che consiste nella
combinazione di una chemio terapia
basata su quattro agenti l'acronimo shop
in associazione o l'anticorpo
monoclonale che si chiama rituximab e
che riconosce un antigene di si chiama
cg20 e che presenti sulle cellule
dell'informa ma anche
si' certo non sulle cellule b normali non
tutte pero' su questo magari tornando
dopo allora se noi consideriamo dati 100
pazienti con la diagnosi diffuso grafici
applicando a questi 100 pazienti
il nostro miglior standard attuale che
l'era shore accade questo accade che piu'
o meno il 55 per cento di questi
pazienti ottengono una remissione e
guariscono
il che vuol dire non hanno una recidiva
quindi vuol dire che il problema noi lo
risolviamo il 50 55 per cento dei
pazienti con una prima linea di terapia
qual e' il problema che questo 55 per
cento di pazienti che guarisce alla
prima scusi questa espressione figurata
sono quelli che hanno delle
caratteristiche molecolari piu'
favorevole da cui la necessita' della
profilazione ma il problema quindi non
sono questi per fortuna ma sono quelli
che invece non ottengono la guarigione
la prima quindi questo 45 50 per cento
che rimane poi si divide in due
sottogruppi a loro una piccola parte per
fortuna sono i pazienti che noi teniamo
primariamente refrattari cioe' quelli che
non hanno proprio una risposta al resort
sono pochi ma ci sono
e solo il 15 per cento mentre invece il
25 30 per cento che rimane di quella
meta' che non guarisce e' costituito da
vasetti chi anche se ottengono una
remissione completa
in realta' poi recitano la malattia
ritorna quindi il nostro focus di oggi e
cosa fare per questo 50 per cento di
pazienti non funziona che non guarisce
il secondo assalto di tutto questo
ragionamento e' che la miglior terapia
possibile che noi possiamo utilizzare
proporre per cercare di riportare questo
50 per cento dei pazienti
sulla strada della guarigione perche' a
noi quello che ci interessa come
interesse dei pazienti e' una procedura
che si chiama terapia ad alte dosi
seguita da autotrapianto di cellule
staminali ora dietro tutto questo nome
roboante in realta' c'e' un fatto molto
semplice noi preferiamo le cellule
staminali dal sangue periferico del
paziente e quindi fare un'auto donazione
assenze e le teniamo in frigorifero
dopo di che sottoponiamo il paziente ha
una terra che una chemioterapia dosi
molto elevate
tali che il midollo non riuscirebbe a
recuperare in termini ragionevoli e
aiutiamo non mi do da recuperare nei
infondendo le cellule staminali questo
tipo di procedura riesce piu' o meno a
riportare sulla via della guarigione
teoricamente la meta' dei pazienti che in
realta' non so guardera' prima quindi
parleremo di un 25 30 per cento pero'
qual e' il come il problema e' che siccome
la procedura e' abbastanza impegnativa
non tutti i pazienti possono farlo
questo per due motivi il primo e' che
essendo una procedura impegnativa per il
paziente
capita non infrequentemente che ci siano
problemi di co morbidita' o il paziente
troppo anziano schult i problemi per cui
la procedura diventa troppo a rischio
anche se una procedura ormai di routine
questo e' il primo aspetto un secondo
aspetto che il trapianto autologo
o meglio la terapia che precede il
trucco della reazione delle staminali si
visiona in termini di recupero delle
scienze guariti e solo se prima di
questo la terapia la il paziente ottiene
una risposta a una terapia e precedenti
che chiamiamo terrapieni salvataggio
cioe' che chi nega mente la malattia
recidivata deve essere che il mio
sensibile il tv che preso quel 50 per
cento per non guarisce
la prima dei pazienti e considerandoli
tutti nella per un eventuale trapianto
di cellule staminali come seconda linea
di terapia
succede che c'e' una parte che il
trapianto non puo' farlo perche' non e' in
condizioni fisiche per poterlo usare poi
c'era una seconda parte di pazienti che
magari e' questi sono i pazienti non
eleggibili altro di nando richiamano
quelli che non possono valutare
esiste poi una seconda categoria di
pazienti che fisicamente sarebbe
leggibile la procedura ma in realta' non
e' candidabile alla stessa perche' la
terapia che facciamo prima del trapianto
non riesce a ridurre la massa di
malattie
quindi alla fine della storia di questo
50 per cento di potenziali casi ti
arrivano realmente al trapianto
piu' o meno la meta' fine abbia un 25 per
cento di pazienti che arriva al
trapianto e un 25 per cento dei pazienti
che in realta' per un motivo per un altro
il trapianto non lo fa quindi alla fine
di questa filiera ness troviamo il
problema che abbiamo dati 100 pazienti
con linfoma diffuso a grandi cellule b
ci parlava di inizio dopo la terapia di
prima linea e dopo la terapia di seconda
linea che sia il trapianto o un altro
salvataggio per quelli che il trapianto
o non possono o non riescono a farlo ci
troviamo alla fine con piume in un 25 30
per cento di pazienti il cui il problema
e' che bisogna inventarsi qualcosa perche'
purtroppo allo stato attuale i pazienti
che falliscono il trapianto o perche' in
realta' non riescono a farlo o perche' lo
fanno e poi recidono o quelli che
arrivano da una terapia di salvataggio
non trapiantologica quindi sono ricaduti
dopo tutto questo hanno una
sopravvivenza che oggi come oggi ne
accettabile considerando che l'eta' media
della popolazione avanza quindi stiamo
parlando di persone dieci anni 60 65
anni ma anche molti giovani che se non
ci si inventa qualcosa alla fine
hanno una sopravvivenza che intorno ai 6
12 mesi dal momento del cui e' veramente
inaccettabile a fronte di una patologia
che in realta' come dicevamo all'inizio e
potenzialmente guaribili e proprio per
questi pazienti che hanno ancora dei
forti ahmet medical nits quindi dei
bisogni insoddisfatti la disponibilita'
oggi dita falsita' ma rappresenta davvero
un'opzione importante
capiamo meglio il meccanismo d'azione e
cosa vuol dire che colpisce un bersaglio
diverso rispetto ad altre molecole in
particolare in questo caso l'antigene
cd19 invece del cd 20
diciamo che in generare gli anticorpi
monoclonali il rituximab e' stato il
primo e adesso diventata cena ma
rappresentano una terapia fondamentale
intuito dell'aveto fondamentale della
gestione dei pazienti con linfoma in
generale e in particolare questi consumi
difesa che ne dici di questi anticorpi
le se devi immaginare come una ypsilon
anno le due stanghette della ypsilon che
legano l'antigene cioe' una proteina
presente sulle cellule tumorali ma anche
sulle cellule b come vedremo quelle
normali
e poi sanno la stanghetta di connessione
che invece cosa fa
e molto importante perche' lega le
cellule immunitarie del paziente con
lenovo neoplastiche le attiva contro la
neoplasia qui entrambi gli anticorpi
morali di cui si parla il rito slam che
tutti i pazienti fanno di default che
questo nuovo come fermo fra un secondo
non fanno altro che legarsi alle cellule
di linfoma hanno anche loro un effetto
diretto di killing ma non e' molto
sostanziale ma quello per farlo
veramente e' quello di riconoscere le
cellule e di legare una serie di effetto
riunita tran la stanghetta verticale
della ypsilon che tecnicamente noi
chiamiamo regione fc
e poi coprono ovviamente la differenza
rispetto alle due di questo anticorpo
dimostrano parlando prima di si chiama
catas internati e sma ci sono state
differenze la prima la piu' evidente che
riconosce capacita' ma una proteina sulla
cellula di linfoma che e' diversa dal re
duce e quindi i pazienti che hanno fatto
il rituximab cui gli ricadono dopo 22
mar
diciamo che puo' accadere a volte non e'
frequentissimo a volte accade che il cd
20 nella recidivo cioe' il bersaglio del
riduzione sia un pochino meno espresso
rispetto praticamente alla partenza non
si pone se uno bersaglia un antigene
diverso perche' ci 19 e' intaccato dalla
terapia precedente questo e' il primo
ascolto
il secondo aspetto interessante che ne
utilizziamo gli anticorpi monoclonali
distruggendo le cellule di dell'informa
perche' le cellule linfociti b che sono
peraltro fondamentali perche' sono quelli
che producono gli anticorpi che ci
difendono da tutta una serie di
infezioni derivano da dei progenitori
dalle mamme che stanno all'interno del
midollo osseo
ora qual e' diciamo la logica che
sottende all'utilizzo di questi
anticorpi che sia in cd eventi che ci
dice il nuovo sono presenti su quasi
tutte le cellule b ma vengono persi o
sulle mamme non ci sono piu' o sulle
mamme delle cellule b o sulle figlie
terminal mente mature cioe' le
plasmacellule che sono quelle che poi
fanno gli anticorpi shampoo chrono hanno
poco cd20 e pochissimo c19 qui i due
antico bersaglio tutte le scellerate
linfoma e gran parte della scelta di
normali ma risparmiano le mamme che poi
rigenereranno dopo gli altre cellule b e
quelle che sono terminali mente
differenziati che sono quelle che stanno
facendo gli anticorpi gia' ci sono i cd
19 c'e' una finestra che e' diversa
20 10 19 compare un pochino prima del cd
20 quindi e' presente copre un attimo di
piu' le cellule b al netto che le mamme
le staminali troppi non le tocca e
scompare un pochino prima del cd 20
nella maturazione del minare 15 da una
finestra che e' utile e che ci consente
di bersagliare l'info in piena sicurezza
era questa non e' la parte a mio avviso
importante quello che fondamentale e' che
vietava sitema e' un anticorpo anti c19 e
l'abbiamo detto che e' stato pero'
ingegnerizzato con tecniche ultramoderne
non tanto e non solo nella porzione che
lega l'antigene cioe' le due bravi ma
nella porzione che lega di effetture
immunitarie per cui ha la capacita' una
volta allegato c 19 delle cellule di
linfoma di attivare far funzionare gli
effetto rim unitari con un meccanismo
che si chiama citotossicita' anticorpo
dipendente in maniera molto piu'
efficiente di tanti altri articoli
c'e' un acido passi cita esercitata dalle
cellule i muri del paziente ma che puo'
funzionare solo se il bersaglio
la cellula di linfoma e coperta davanti
conquista basita da me molto ufficio e
proprio perche' il meccanismo d'azione
del tappa si chiama e' quello di
reclutare le cellule immunitarie del
paziente nello studio che ha portato
alla registrazione
il taf asita ma nei pazienti con linfoma
diffuso a grandi cellule recidivato
refrattario e' che il papa si chiama e'
stato utilizzato in combinazione con un
altro agente con un'altra molecola che
si chiama lenalidomide che una molecola
che gia' conosciamo gia' impiegavano e
linfomi il ruolo principale di questa
molecola non e' tanto quello di colpire
le cellule dell'informa cosa che anche
file reg
non e' molto efficiente ma da
lenalidomide fa parte di quel gruppo di
agenti definito immunomodulatori cioe'
aumenta l'efficienza delle cellule
richiamate sul bersaglio e attivate
l'alta falsi ternano quindi in realta' la
combinazione registrata attraverso lo
studio l mine non e' una combinazione di
chemio immunoterapia come l'eroe shop e'
una combinazione se volete di uno il
muro terapia perche' colpiamo la
scegliere dell'informa contata sitema e
una volta che gli effetto rim unitari
del paziente vengono legati tramite l fc
deve anche dopo il l'arena di dominio le
rende ancora piu' efficienti nel fanno
nel fare quello che devono fare che
uccidere l'ex quindi anche sotto questo
aspetto e' una visione molto innovativa
perche' si muove sul sentiero degli dei
trattamenti
formalmente non chemioterapia
poi come tutti i trattamenti in medicina
allora loro tossicita' perche' non bisogna
neanche fare se neanche che si crei
nell'immaginario collettivo che
l'immunoterapia non ha problemi dunker
set collaterali come li da l'aspirina
udine oggi studio pero' sono
completamente diversi
la cosa interessante che la combinazione
l mike quindi capacita' ma piu'
lenalidomide ha portato alla
registrazione perche' i risultati dello
studio n mind ne ricorda praticamente
quello che succedeva ai pazienti che
fallivano il trapianto non potevano
farlo avevamo una sopravvivenza che era
mediamente intorno a sei mesi e non
superava purtroppo i dieci mesi un anno
ora la sopravvivenza dei pazienti non
solo sopravvivenza ma la sopravvivenza
libera da malattia che vuol dire non
non solo quella persona e di ama e vi
per remissione
semplificando arriva mediamente a 16 e
rotti mese quindi e' quasi il triplo di
quella che ma la cosa ancora piu'
interessante che indipendentemente dallo
stato rivelazione che sia una remissione
completa o una remissione parziale c'e'
vuol dire abbiamo ottenuto una riduzione
della malattia ma non e' completa la
sopravvivenza totale dei vasetti ricordo
che quei sei mesi era una sopravvivenza
dei casi conoscenza malattia allo stallo
ultimo update dello studio e non
raggiunto cioe' vuol dire che la meta piu'
o meno dei pazienti e' ancora viva e
quindi vuol dire che in termini se
probabilmente stiamo parlando di un
passo avanti poi intendo dire poi la
pratica clinica l'utilizzo che si spera
per entro la fine dell'anno
riusciremo anche a portare in pratica
clinica in italia ci fara' capire in
realta' poi meglio quelli che sono i
risultati pero' sicuramente sia aperta
una finestra che copre proprio quella
matt medica need quel 25 30 per cento i
pazienti che alla fine della filiera
della pr shop trapianto si fa pianto lo
decide refrattari arrivano li' andiamo
ancora agitata sul futuro di fronte a
dati cosi' promettenti come quelli
dimostrati data fatica ma bene un
setting avanzato il primo pensiero va
ovviamente alla possibilita' di
utilizzarlo in sette in piu' precoci e
infine quindi di trattamento precedenti
ci sono studi e dati in tal senso
noi abbiamo una terapia efficiente che
appunto dal re choc del cunico e
guarisce la meta' dei casi e quindi non e'
che noi possiamo buttarla via
una delle possibilita' e' quello di
implementare la terapia di prima linea
che cosa che si puo' fare i vari modi una
delle possibilita' e di inserire quindi
noi cambiare del roscio ma di potenziare
le regioni attraverso l'introduzione di
altri farmaci
che in genere sono sempre altri
anticorpi una possibilita' c'e' uno studio
che si chiama first mind che proprio il
tentativo lo studio che appena partito
quindi risultato non sono maturi di
inserire all'interno della piattaforma
era choc anche la piattaforma e le mani
dvd capacita' ma elena i due vite ma non
e' il solo
ci sono altri studi ce n'e' uno che e'
stato completato un paio di anni fa i
cui risultati sono proprio attesi nelle
prossime settimane
in realta' cerca di implementare del
risotto lasciando il modificata la
piattaforma ma aggiungendo ancora una
volta un anticorpo che si chiama polato
zuma vedovi che riconosce sempre un
antigene di bertolacci di eventi ma
questo e' coniugato con una tossina che
poi viene liberata nel microambiente
nell'acido l uscita quindi per dire che
quello che si sta facendo adesso e
portare questi dati che ci derivano ed e'
giusto che sia cosi'
dai risultati che otteniamo trattando
pazienti che hanno fallito la prima
linea prenderne il meglio e cercare di
utilizzarli implementando praticamente
la terapia di prima linea e' ovvio che
questo tipo di studi studi randomizzati
quindi che hanno una costruzione anche
statistica molto complesse molto
importante
hanno sempre due obiettivi verificare
che quanto di nuovo facciamo sia meglio
del meglio e abbiamo quindi c'e' sempre
un braccio di controllo paul harris shop
e il tende di vuol dire sedere solida 50
per cento riesco con questa herreshoff
modificata migliorata col da fasi tema
piuttosto percolato ma ottenere il
risultato che sia migliore del ratio
quindi utilizzo ancora una volta lo
spazio che re mida per lanciare anche un
altro messaggio di importante
la partecipazione a questi studi clinici
per i pazienti e' una cosa molto
importante perche' consente garantisce al
paziente di avere comunque il miglior
stunt e possibilmente accedere alla
terapia che potrebbe essere migliore ma
sicuramente non e' peggiore del video
standard
alla fine bisogna anche dire che anche
se in italia levato le patologie
rappresenta una branca in cui il livello
medio di qualita' di tutte le strutture
elevatissimi piu' elevati in tutte le
branche della medicina clinica reggae
frequenta questa la medicina clinica ne
converra' e' veramente altissimo livello
ma la partecipazione a cui di questo
terribile che la qualita' dell'assistenza
e' gia' altissima ma per definizione
se un paziente collabora con noi
partecipando a uno studio per
definizione i basiliche all'interno di
uno studio sono controllati e gestiti 3
4 volte piu' intensamente e non quelli
trattati in pratica clinica
si sa che riceva nuova terapia standard
sia che riceva una terapia nuova quindi
la partecipazione allo studio e' molto
importante sia dal punto di vista le
aziende che dei video familiari perche'
ti da' una chance di avere qualcosa
potenzialmente di medio ma che
certamente il nome peggio
e comunque di essere seguito con
un'attenzione quasi maniacale che gia'
c'e' sicuramente nella pratica clinica
ma strutturalmente diventa molto ma
molto piu' accorta quindi e' l'ultimo
vantaggio che facciamo una cosa i
pazienti in prima istanza e noi che li
trattiamo di importante per quelli che
verranno dopo quindi e' veramente una
jointventure che noi dobbiamo creare con
i pazienti per il beneficio dei pazienti
che per me lo guardi allo studio ma
anche e soprattutto per quelli che berla
vengono da tutto quello che ci ha
raccontato emerge davvero chiaro quanto
alla ricerca oggi stia ampliando gli
scenari di cura anche per pazienti che
altrimenti avrebbero esaurito tutte le
opzioni terapeutiche standard
quanto e' importante anche poter dire ad
un paziente che nel percorso di cura
avra' a disposizione numerose chance nel
tempo combinazione di farmaci sequenze
diverse anche in caso di ostacoli o
ricadute o esatto e' troppo inquadrandoli
bene all'inizio uno puo' anche cominciare
a programmare prima e siccome la
comunicazione del presidente e' sempre
molto importante di questa e' una cosa
che spesso purtroppo noi almeno quelli
la virgolette vecchi come me non sono
stati formati a questo per le coste pero'
poi molti di noi saranno perche'
l'empatia e' qualcosa che hai tu ma non e'
solo questo l'empatia e' importante ma
non basta
tu devi anche essere formato alla
comunicazione delle cose che io ho
imparato la formazione post
universitaria perche' noi non celata
l'universita'
adesso sta cambiando e che una delle
cose piu' rassicuranti quando kate lo
uccidono un paziente gli spieghi che a
quello che tecnicamente in tumore il tuo
non e' tanto vili quello che sta
succedendo che succede domani ma e'
quello che succedera' dopo domani e fra
un anno cioe' trasmettere il fatto che
esiste un algoritmo predeterminato che
ci fa capire quali sono le sue chance di
rispondere al regio e poter gia'
anticiparvi buono nadal non funzionasse
abbiamo l'opzione ha l'opzione b e
quant'altro la profilazione iniziale ci
aiuta a capire quanti sono le chance di
quel paziente di guarire alle pero'
quindi noi possiamo con le dovute
maniere con una giusta comunicazione
sara' capire anche che c'e' la possibilita'
che la prima mia non funziona ci si
aspetta ma questo non e' un problema
perche' abbiamo la decenza il professor
pentola ringraziamo moltissimo per il
suo contributo per averci raccontato
queste importanti innovazioni in campo
ematologico informazioni preziose per i
pazienti che davvero oggi possono
contare su un percorso sempre piu'
personalizzato anche nel caso
dell'infame diffuso a grandi cellule b
io ringrazio anche tutti voi per essere
rimasti in nostra compagnia e
appuntamento qui su medicine
informazione web tv
[Musica]



Commenti:
Sipolino Fabio
Thursday 2nd of September 2021 08:02:31 PM

Dott.: Antonio Pinto


N° Post: 488
Sipolino Fabio
Sunday 22nd of August 2021 11:24:37 AM


Federico Faggin - COSCIENZA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE





benvenuti a tutti fa piacere vedervi
cosi' generosi d'altro canto l'occasione
talmente saporita che non poteva essere
diverso
io introduco semplicemente le dico solo
come ho conosciuto professor faggin non
essendo io io sono un comunicatore
insegna comunicazione sociale quindi
dovra' essere quanto di piu' lontano da
questi anni dalla fisica o dalla
neurologia pero' da tanto tempo
scusate mi ha fatto le scale di corsa da
tanto tempo sto seguendo questi fenomeni
che stanno avvenendo nella societa' e mi
sto rendendo conto che e' come se fossimo
oggi presi una morsa diciamo di
carattere psicologico e non solo perche'
da un lato c'e' che ci spinge a questo
concetto di transumanesimo di
singolarita' cioe' l'uomo che a forza di
bree darsi con i chip con varie altre
diavolerie dell'elettore
dell'informatica diventerebbe eterno
pero' diventerebbe sostanzialmente una
macchina e quindi qui c'e' tutta la
teoria del riduzionismo di cui poi si
parlera'
dall'altro lato c'e' un altro fenomeno
altrettanto preoccupante che la
diffusione della delle teorie gender non
tanto sul problema che puo' apparire piu'
o meno moralistico l'omosessualita' tv si
l'omosessualita' no questo non c'entra e
che la teoria gender dice che noi non
abbiamo
non abbiamo un sesso biologico il sesso
che avremo lo avremmo perche' decideremo
noi in base al contesto
tutte queste due tendenze portano verso
l'umanita' senza storia senza tradizione
senza origine senza sapere chi e' con
degli ominidi che verranno eterodiretti
in tutti i sensi
e va bene questo diciamo il contesto in
cui noi siamo immersi tempo fa io mi
imbatto facendo queste ricerche in una
conferenza del professore fa gente che
avrei fatto a padova mi sembra di un'ora
e mezza una roba e sono rimasto
semplicemente estasiato pero' cominciato
a divulgare questo link e nessuno la
vedeva per che durava
e mezzo allora cosa ho fatto ho preso
due pezzetti di un minuto e mezzo
1 dove dici con molto entusiasmo ma
siamo matti vogliamo diventare dei robot
o cose di questo genere
ho cominciato a mettere su linkedin ho
fatto 40 mila clic su questa cosa cioe'
la gente si e' appassionata assolutamente
sentire finalmente qualcuno che dice dal
suo punto di vista perche' diciamo
professori facili e' un gigante vuole
dire io mi ricordo una vecchia massimo
che diceva ho visto lontano perche' sono
salito sulle spalle dei giganti allora
un fisico che si e' inventato
praticamente le basi dell'informatica
moderna non so come definirla puoi dire
tu poi con e poi anche questo aspetto e'
molto affascinante del genio italiano
che parte da vicenza e va a colonizzare
a colonizzare la california e questo lo
trovo una cosa che mi riempie di
entusiasmo quindi detto questo io vorrei
chiedergli di dirci in breve un po di
come e' arrivato di come e' arrivato fino
a oggi tra l'altro lui ha scritto questo
libro di recente che si chiama felice
dove c'e' tutta la storia se siete
interessate il libro disponibile anche
lui disposto a firmare le copie quindi
stasera facciamo tutto quindi io finisco
qua e poi c'e' il professor ceroni che e'
un neurologo e i due invece non
parleranno di informatica parleranno
della coscienza che e' un problema di
nuovo che ritornando all'inizio che
qualcuno ci vuol far dimenticare ci puo'
far dimenticare che non esiste lane come
ci deve far dimenticare che esiste la
coscienza e che siamo semplicemente un
ammasso di cellule o di circuiti
elettrici cosa di cui noi non crediamo
quindi grazie al professor facili ci
racconti un po come hai cominciato e
come e' conquistato l'america
grazie alberto grazie a tutti voi io
sono andato a vicenza nel 1941 tempo di
guerra sfollato a isola vicentina per
sei anni vissuto come si viveva 200 anni
fa e ha poi tornato a vicenza immediato
dopoguerra e ho fatto le scuole
industriali contro il volere di mio
padre che era professore di filosofia e
storia al liceo pigafetta di vicenza
classico di vicenza e perche' volevo
diventare perito aeronautico pero'
avevano smesso di fare di fare questi
corsi quindi ho scelto radiotecnica
diplomatico nei 60 ho lavorato per lo
ribetti di borgo lombardo quando
l'olivetti era veramente una ditta
all'avanguardia avevano da poco nel 59
introdotto il primo computer elettronico
italiano l'elea 9003 che io mi sono
trovato in un gruppo dove si stava
progettando e costruendo un piccolo
calcolatore elettronico sperimentale che
dopo tre quattro mesi ho preso in mano e
con quattro tecnici ho progettato quello
che rimaneva un 60 per cento della della
macchina l'ho fatta funzionare
e poi ho deciso di fare fisica perche' mi
ero innamorato dei transistor e volevo
capire come funzionavano e per capire
come funzionavano veramente cioe' non
come usarli ma come il principio di
funzionamento
bisognava capire la meccanica
quantistica che non avevo mai studiato
alle spore industriali ne' si studiano
degli dei e quindi mi sono iscritto a
padova laureato in fisica nel 65 con
pieni voti e la e lode e a quel punto ha
avuto delle esperienze di lavoro in
italia e lavoravo per l'a.s
sgs francia che una ditta che oggi si
chiama st mai crohn una delle grosse
ditte di semiconduttori ancora all qui e
li' ho sviluppato il loro primo processo
di fabbricazione per i dispositivi mons
non perdo tempo di spiegarvi troppo
questi termini perche' se no non si
finisce piu'
e e mi hanno mandato negli stati uniti
per quello che doveva essere un periodo
di sei mesi e sono ancora li' da 52 anni
quindi quindi sei mesi piuttosto lunghi
comunque sono arrivato alla francia in
palo alto in california nella bay area
di san francisco e li' c'era un problema
che nessuno sapeva risolvere e aveva a
che fare con creare un processo di
fabbricazione di transistori mons
questo tipo di transistori diverso
rispetto ai transistor i che erano
esclusivamente usati nei circuiti
integrati rappresentavano il 95 per
cento dei circuiti integrati del mercato
che si chiamavano transistori bipolari e
questi nuovi transistor i hanno molto
molto piu' lenti dei bipolari pero' si
potevano mettere di piu' di questi
transistori in un chip e quindi pero'
avevano dei problemi per fare una lunga
storia breve ho trovato una nuova
tecnologia che usava una porta di
silicio invece che di metallo e in
questo modo ho potuto fare i transistori
che erano due volte piu' piccoli rispetto
ai gestori di prima quindi costavano
meta e erano cinque volte piu' veloci
avevano una corrente di dispersione che
l'era da cento a mille volte inferiore a
quella dei transistor i precedenti ed
erano affidabili quindi tutti i problemi
che esistevano sono stati risolti con
questa tecnologia che ha permesso di
fare tutti i pezzi mancanti per fare un
computer in un citta' le memorie ram di
nani
le memorie non volatili i cc di sensori
di immagine e il microprocessore devo
dire che questo e' stato mio primo
progetto quando avevo 26 anni ed e' stato
fatto esclusivamente con quello che
avevo imparato in italia quindi io non
ho non sono andato a scuola in america
non mi hanno insegnato come fare ste
cose
anzi non sapevano come farle e io con la
mia creativita' e con quello che sapevo
sono riuscito a risolvere un problema
che da anni non riuscivano risolvere
quindi devo dire che la preparazione che
ho avuto in italia era che e' stata quel
tempo era ed era veramente ottima poi
sono finito per lavorare all'inter dove
ho sviluppato tutti i loro primi
microprocessori a partire da 4400 al
primo microprocessore al mondo e a
finire con 80 80 che era il e' stato il
primo microprocessore di seconda
generazione che era molto piu' veloce sei
volte piu' veloce del di quelli di prima
generazione e che ha veramente creato il
mercato dei microprocessori questo nel
71 e' alzata alla fine del 74 ho deciso
di lasciare l'inter e creare lane prima
ditta la zai log in italia spesso la
chiamano zilog e dove ho sviluppato la
z80 microprocessore 180 la z8 dal 78
mila altri microprocessori cifre xacti
pero' il primo progetto che ho dovuto
condurre io e quindi con le mie mani
disegnare tutto il tutela z80 e da quel
punto in poi dovuto portare occhiali
perche' dopo cinque mesi di lavoro a 80
euro alla settimana
ho perso un po del di della mia vista
comunque comunque il 180 e ancora in
produzione oggi 43 anni dopo e se e'
stata introdotta ho creato un'altra
ditta che si chiamava simile
technologies poi
comunicazione voce dati collegate al
personal computer devo correre in fretta
ho creato poi nell 86 una ditta che si
chiama synaptics il cui obiettivo
iniziale era di creare un computer che
imparava da solo invece di essere
programmato usando reti neurali che a
quel tempo erano considerate una propria
stupida idea da parte degli esperti di
intelligenza artificiale che seguivano
il processo volevano sviluppare sistemi
esperti e pensavano che quella era la
strada per risolvere questi problemi e
studiando queste reti di urali cercando
di creare un computer che impara da solo
mi sono imbattuto sul problema della
coscienza
leggevo questi stessi di neuroscienza si
parlava di segnali elettrici dei segnali
biochimici ma nessuno nominava una
parola proibita coscienza o
consapevolezza
sembrava quasi che i segnali elettrici e
biochimici fossero uguali alla coscienza
che e' quello che oggi ci raccontano
allora a quel tempo ero anche molto
molto infelice nel senso che avevo
raggiunto tutto quello che il mondo dice
che se uno raggiunge deve essere
contento deve essere soddisfatto che io
invece ero veramente soffrivo dentro di
me e non sapevo perche' c'e' voluto un po
di tempo per scoprirlo ma sotto soffrivo
e ho avuto il coraggio di accettare che
soffrivo perche' finora perche' per anni
cercava di nascondere la mia sofferenza
pretendendo di essere felice e in questo
clima in cui volevo capire la natura
della coscienza ed era scontento molto
scontento ho avuto delle esperienze
straordinarie di coscienza di
consapevolezza nel libro sono sono
descritte in dettaglio ci vuole troppo
tempo per descriverle ma l'essenza
dell'esperienza e che ho sperimentato me
stesso come il mondo che osserva
se stesso dal punto di vista della mia
identita' di chi sono quindi io mi sono
ho sperimentato di essere un punto di
vista del mondo cosa che naturalmente
completamente diversa dalla posizione
normale che abbiamo dove noi pensiamo di
essere semplicemente il nostro corpo
separato dal mondo e quindi siamo un
osservatore del mondo dal punto di vista
del nostro corpo e basta e il mondo e'
qualcosa di diverso da noi
la cosa interessante e' che il mondo e io
stesso la sensazione del mondo dio
stesso era di un amore cosi' profondo e
cosi' potente che non avevo mai provato
un amore cosi' profondo e cosi' potente in
vita mia
e questa esperienza mi ha indotto a
studiare la coscienza in prima persona
per molti anni piu' in realta' per
trent'anni i primi 20 di questi di
questi anni facendo vari percorsi psico
spirituali per capire la natura della
coscienza
questo mi ha portato dieci anni fa a la
conclusione che la coscienza non puo'
essere prodotta dal cervello quindi
della materia della organizzazione del
cervello come la scienza ci dice cioe' la
corsetta coscienza non e' prodotta dalla
materia ma semmai e' l'opposto che la
materia e' prodotta da questo qualcosa
che deve essere cosciente
allora da dieci anni dieci anni fa
una volta che ho sono arrivato a questa
conclusione
ho capito che la natura della realta'
descritta dalla scienza non e'
consistente con il principio che la
coscienza sia irriducibile una proprieta'
e' deducibile della natura che era la
conclusione a cui ero arrivato e allora
ho creato la fondazione per lo studio
scientifico della corte nella
consapevolezza che
da soldi e varie universita' e istituti
di ricerca per cercare di capire come si
puo' spiegare questo fenomeno che tutti
abbia conosciamo dentro di noi ma che la
scienza per il momento trascura questo
ci porta ad oggi dove ho raccolto in
questo volume silicio sia alla storia
della mia vita sia la vita vista da
fuori che vista da dentro delle mie
esperienze e quello che ho provato e le
conclusioni che sono ancora al livello
di ipotesi che propongo e' l'ultimo
capitolo del libro parla di della natura
della realta' vista da un dalla dal punto
di vista che la coscienza sia
fondamentale ed e' il punto di vista che
che propongo e che e' completamente
diverso dal punto di vista non solo
della scienza in generale ma soprattutto
da tali dagli esperti dell'intelligenza
artificiale molte dei quali ci dicono
che il computer del futuro sara'
cosciente o addirittura noi potremo
scaricare la nostra coscienza in un
computer nel vivere per sempre questo e'
l'aspetto che ci racconta la la diciamo
la filosofia piu' la scelta piu' che la
scienza della singolarita' che e' una
posizione che e' completamente
contraddittoria con quelle che sono
quelle che sono state le mie esperienze
di coscienza e quello che si sa in
realta' come funziona il mondo passare la
parola al professor ferroni grazie
tantissimo punto hai fatto una
affermazione che e' veramente
controcorrente perche' noi leggiamo tutti
i giorni le pagine scientifiche dei
giornali che sono pieni di neuroscienze
perche' poi conoscenze sono piu'
affascinanti anche dalla cura del cancro
perche' insomma tutti noi capiamo che ci
riguarda insomma e' quello che vorrei
chiederti e' un approfondimento su quello
che hai detto
tu ci hai raccontato che hai fatto
un'esperienza molto particolare quasi
mistica mi sembra di percezione cosi'
profonda della realta' del tuo rapporto
col mondo ma magari noi che non facciamo
un'esperienza di questo genere qual e' la
strada attraverso cui possiamo prendere
consapevolezza di questo che tu adesso
riconosci come un'evidenza e tra l'altro
importantissima anche per tutte le
ricerche per perche' se non ne teniamo
conto
noi rischiamo di andare per la strada
sbagliata e di allontanarci dalla realta'
ecco se tu potesse aiutarci a capire di
piu' ovviamente un bel mistero pero'
questo allora prima cosa devo spiegare
un po meglio cosa vuol dire coscienza e
consapevolezza e prendiamo l'esempio di
una macchina che sente il profumo di un
fiore noi come facciamo noi come fa una
macchina ad una macchina come noi a dei
sensori che riconoscono la conformazione
di certe molecole noi abbiamo dei
sensori nelle pitelli o nasale che
riconosce la conformazione delle
molecole di chat e molecole emesse dal
fiore diciamo una rosa che questi
segnali vanno a finire in una rete
neurale che ha appreso che questo
profumo appartiene una rosa quindi la
noi facciamo questa trasformazione da
questi segnali elettrici al nome rosa
che un altro simbolo i segnali elettrici
sono dei simboli un simbolo rosa pero'
noi alla fine di questa di questo
riconoscimento
sentiamo il profumo noi abbiamo la
sensazione del profumo una macchina fa
la prima parte del processo esattamente
come la facciamo
noi molecole con sensori sensori
trasformano segnali elettrici cena
lettrice vanno a finire in una rete
neurale artificiale a questa a questi
simboli e' associato un altro simbolo che
il nome rosa che si ferma tutto li' cioe'
la macchina dice rosa ma non ha nessun
profumo non sente nessun profumo e il
profumo per noi e' il portatore di
significato noi attraverso quel profumo
capiamo cos'e' la rosa per noi la rosa
per me e' diversa del rosa che per voi ma
noi usiamo questo profumo che si chiama
quale plurale quali ha cioe' la
fenomenologia di questo di questo di
questa struttura fisica che noi
percepiamo come profumo diventa il
portatore del significato della rosa
nella nostra vita
la macchina non ha nessun ma la macchina
e questo simbolo rosa non ha nessun
significato al massimo associato a
questo simbolo c'e' un'azione da prendere
per esempio per la macchina ma per noi e
per noi profumo e' l'essenza
noi viviamo in un certo senso la la
viviamo quello che abbiamo percepito
quindi la coscienza ha questa capacita'
di trasformare segnali elettrici
biochimici in sensazioni e sentimenti di
cui ce ne sono quattro tipi diversi
nella nostra natura
le sensazioni e sentimenti fisici come
la visione l'udito l'odorato stati e
restano il tatto e cosi' via
poi ci sono emozioni le emozioni sono
una classe completamente diversa di
sensazioni sentimenti amare o odiare
ecco essere annoiati gioia eccetera sono
completamente diverse delle da quello
che proviene dal mondo fisico poi i
pensieri i pensieri sono qua quali
anch'essi perche' il pensiero prima di
diventare un simbolo cioe' una parola che
mentale oppure una parola che che e'
espressa con un suono questi il pensiero
e' in realta' una un'immagine molto
l'immagine che passa nel teatro della
mente per figurativamente un qualcosa
che che non e' ancora catturato
simbolicamente dalle parole e mentali
per capire questo bisogna imparare a
fare un po di meditazione e quietare la
mente che e' capire che c'e' un meccanismo
nella nostra mente automatico in cui un
pensiero viene immediatamente tradotto
in parole sembra che noi pensiamo
verbalmente quando in realta' il pensiero
pensiero avviene come una struttura
mentale che poi se non lasciano non
cerca di prenderla di catturarla e
imprigionarla con delle parole mentali
rimane un qualcosa di se' che e' ancora
indefinito
quando invece la cattura con le parole
diventa qualcosa che poi puo' essere
comunicato e puo' essere analizzato nella
della nostra mente razionale e cosi' via
e poi ci sono i sentimenti quali a
spirituali come quelli che ho appena
descritto nella mia
nella mia esperienza uniti va con il
mondo
questi sono i sentimenti che non sapevo
neanche che esistessero prima prima di
questa esperienza e poi in seguito dopo
questa esperienza ne ho avute moltissime
altre che l'hanno hanno manifestato
altri aspetti della di una della
coscienza che vanno al di la' di quella
che e' la nostra esperienza ordinaria
quindi il primo che ho descritto
brevemente e' semplicemente il punto di
partenza ma ne ho avuti
decine e decine di feriti
di questo tipo quindi questo descrive un
po cosa vuol dire essere coscienti
noi viviamo attraverso il significato
che e' portato dai quali noi abbiamo un
mondo dentro di noi che e' fatto di di di
quaglia e di significati e il mondo
fuori di noi e' tradotto in quali e
significati dentro di noi
quindi c'e' un mondo esterno e un mondo
interno e la realta' queste due facce e
nel mio modello queste due facce sono
irriducibili a livello fondamentale
sono due facce che devono esistere gia'
ab initio dalla dall'inizio dei dello
spaziotempo materia energia quindi cosa
bisogna fare per sviluppare in noi
questa questa capacita' e' di cominciare a
meditare per esempio cominciare prima di
tutto rendersi conto che noi abbiamo una
interiorita' che va riconosciuta e
cominciare ad assaporare questa
interiorita' e la prima cosa da fare e' di
di abbassare il catcher come si dice
chatel
il rumore di fondo che tutti abbiamo nel
nostro nella nostra testa ai pensieri
che vanno e che vengono le
preoccupazioni su queste cose qua che
che impediscono di trovare quella quella
quiete mentale che ci permette di
riconoscere che cosa proviamo una delle
cose piu' importanti che ho dovuto fare
la mia esplorazione della coscienza e di
ritrovare quello che io di ritrovare
quello che io provavo veramente perche'
noi siamo stati educati dai genitori da
leggenda dell'inter dalla societa' ad
insegnanti eccetera eccetera tal delle
religioni siamo stati siamo stati
educati a non riconoscere quello che
proviamo noi abbiamo sempre abbiamo
dovuto mentire noi stessi tipicamente
pretendendo di provare delle cose che
non prova
perche' per esempio se io non sto vedendo
una persona che piangeva io non mi
sentivo triste per esempio mia mamma
voleva che io fossi triste e quindi io
dovevo cercare di imitare quello che
pensavo che una persona triste fa per
dire no e noi tutti siamo stati abituati
a un pochino a a tradire noi stessi a
tradire quello che siamo
attraverso l'educazione e quindi una
delle cose fondamentali da imparare
all'inizio ed imparare a capire quello
che noi proviamo veramente e spesso
mettiamo delle maschere su maschere su
maschere a vari livelli che bisogna
pelarle via una alla volta ed e' un
processo molto lungo e molto difficile
pero' io l'ho fatto come ho detto per per
per 30 anni e adesso penso di sapere
quello che provo per almeno il 30 40 per
cento delle mie sensazioni dei
sentimenti non ha raggiunto anch'io
ogni tanto tradisco me stesso perche'
perche' la societa' porta a voler a voler
emulare quello che e' appropriato provare
nelle varie circostanze mi fermo qui
[Musica]
sembrerebbe un ovvieta'
come fa una macchina a diventare un
soggetto cioe' a essere un soggetto
l'uomo e' caratterizzato dal fatto che
sono io appunto provo adesso tu hai
elencato bellissimo questa questi
livelli diversi di esperienza che noi
facciamo una macchina punto dice di se'
allora come mai cosi' tanta gente
intelligente gente che sa come
funzionano i computer forse non come te
perche' sei veramente passato dall inizio
ma puo' pensare che una macchina a un
certo punto
tiri fuori la coscienza emerga come
soggetto quando tra l'altro siamo noi
che lo costruiamo che ne stabiliamo i
canoni e ne stabiliamo anche i programmi
le
gli obiettivi che devono raggiungere
come mai nel nostro mondo cosi' iper
razionali per scientifico e' un'evidenza
di questo genere viene oscurata perche'
perche' secondo me perche' il nostro mondo
iper scientifico ci insegna a usare
soltanto la testa e non solo ma ci
insegna a usare la parte razionale della
nostra del del nostro pensiero della
nostra mente e addirittura ci
scoraggiano ad usare intuizione per
esempio dei circoli scientifici
l'intuizione considerate una cosa da non
fidarsi
va bene quindi e' un po svilita
l'immaginazione la creativita' di fatto
molti scienziati non sono creativi nel
senso che non sono inventori la liquida
una creativita' si manifesta con
invenzioni per esempio mentre in
accademia e tutto deve essere
razionalizzato deve essere un processo
logico matematico e cosi' via
quindi in questo mondo
diciamo razionale iper razionale uno
perde contatto la gia' perso in parte
come ho detto prima a contatto con i
propri sentimenti con il proprio cuore
alla propria pancia che peraltro
metaforicamente noi abbiamo il cuore che
la capacita' di essere empatici di avere
di connetterci con gli altri
la parte che ci che d'assi che da' il
significato alle nostre emozioni
e cosi' via e poi la pancia che la parte
che ha a che fare con l'azione un'azione
il coraggio per esempio il coraggio che
vuol dire anche andare contro quello che
sarebbe il nostro interesse ma perche'
perche' e' quello che sentiamo che e'
giusto fare
quindi la pancia e l'aspetto di della
azione alcon libero arbitrio e il
coraggio proprio la capacita' attiva
e il cuore dovrebbe mediare l'aspetto
razionale con l'aspetto dell'azione e'
invece molti perdono contatto con la con
la parte di coraggio e quella parte di
empatia e diventano macchine a pensare e
quindi anno hanno perso contatto sono
gia' ma meccanici dati dalle studi che
hanno fatto e molti di questi che fanno
intelligenza artificiale proiettano alla
macchina cose che non sono della
macchina cioe' usano il linguaggio umano
che e' legato al fatto che noi siamo
coscienti che lo applicano pari pari
passo alla alle a quello che fa la
macchina attribuendo capacita' alla
macchina che non sa che sono
semplicemente proiezioni perche' noi
quando riconosciamo per esempio noi in
realta' facciamo un lavoro molto diverso
di quello che e' il riconoscimento che fa
per esempio un computer quando noi
riconosciamo un viso noi non facciamo
altro che riconoscere cioe' conosciamo
una volta ancora qualcosa che abbiamo
conosciuto per la prima volta che per
noi
tipicamente basta una volta vedere la
faccia e' quella faccia ce la ricordiamo
l'abbiamo conosciuta una volta la
riconosciamo senza aver bisogno di
vedere la stessa faccia 500.000 volte
come bisogna fare col computer prima che
la riconosca quindi anche il processo di
apprendimento che abbiamo noi richiede
uno o pochi esempi mentre per una
macchina richiede un numero grandissimo
di esempi prima che la macchina prenda
quindi e' per noi il riconoscimento di
una faccia viene attraverso una una
quello che e' un significato dentro di
noi di quella faccia che il computer non
ha quindi il computer semplicemente a
questo simbolo complesso che e' una
fotografia per esempio o quella che
l'immagine in memoria di una di una
fotocamera sia esso si associa un nome
che il nome del possessore di quella
faccia
quindi e' molto diversa le situazioni
abbiamo sfiorato un termine che volevo
approfondire un archetto profondi si'
visto che le parole con cui noi ci
spieghiamo hanno dei significati e ci
intendiamo se abbiamo un referente
comune altrimenti non ci intendiamo la
parola anzi d'espressione intelligenza
artificiale
io sostengo da inesperto totale che e'
sbagliato chiamarla intelligenza
artificiale bisognerebbe chiamare la
capacita' computazionale intelligenza
computazionale un computer che e' capace
di viaggiare a 93 petaflop che vuol dire
credo 93 milioni di miliardi di calcoli
al secondo
puo' fare cose che e' chiaro che vince
contro i campioni di scacchi perche' puo'
fare miliardi di ipotesi pero' come dice
in marmo e si era direttore delle cose
ma superiore l'intelligenza artificiale
non e' intelligente cioe' calcola
velocemente ma non e' di questo va un po
chiarito perche' tutti si riempiono la
bocca di questa intelligenza sega
l'intelligenza il computer che
semplicemente un manipolatore di simboli
che i simboli possono essere manipolati
attraverso in maniera diretta attraverso
un algoritmo oppure in maniera indiretta
attraverso un apprendimento con le reti
neurali che l'apprendimento in questo
caso non e' non e' non e' algoritmico ma e'
una correlazione che esiste tra i dati
che sono dati in pasto al computer e una
un nome che li che li una categoria a
cui questi dati appartengono quindi
quando uno fa questo
questo processo di correlazione che e'
possibile fare lo fa eco piu' della fa
molto piu' velocemente che lo facciamo
noi ma e' compiuta non fa altro che fare
un processo meccanico che la nostra
mente anche fa va bene ma la nostra
mente fa molto di piu' la nostra mente la
parte meccanica e banale un confronto da
parte non meccanica che l'intuizione
immaginazione l'inventiva eccetera
eccetera delle cose che un occhio
dominato prima che non sono
assolutamente algoritmi che e' che sono
quelle che veramente sono l'aspetto
fondamentale dell'uomo
per non parlare del cuore e della pancia
che il computer non ha non ha
assolutamente malgrado che facciano
computer che chiamano computer empatici
per aiutare le vecchiette o vecchietti
va bene che sono completamente
attribuzioni senza valore e' un altro
discorso in cui in cui la gente questa
gente che lavora in questi in questi
fare questi prodotti applica una parola
che ha senso per noi non ha
assolutamente senso per la macchina e
pretendono che hanno creato un computer
che prova emozioni forse no che il
computer che fa chi no ma scusa e e poi
con le parole giuste
va bene sono sono scimmiottano la realta'
e la gente e' bravo ma sono cose da pazzi
o ho visto queste questi per esempio io
ho visto dare la cittadinanza un robot
in video no in in in usa in arabia no e
non abbia creato arrabbio si in arabia
c'era questa testa no che praticamente
diceva sciocchezze una dopo l'altra
muovendo la faccia come se dicesse delle
cose intelligenti
va bene che la gente guardava come se
fosse la verita' assoluta e gli hanno
abbiano fatto citta' cittadina del quando
le donne che e' che una sera sonia no
sonia che quindi una donna quando le
loro donne neanche possono guidare
quindi quindi sono queste pazzie che non
capisco si sono stante di public
relation oppure se sono cose da dove da
dove vengono queste cose perche' per me
sono inconcepibili che delle
una macchina che chiaramente avvista di
tutti non ha non puo' avere nessuna
sensazione nessun sentimento va bene li'
si attribuisce intelligenza quando e'
semplicemente come un tape recorder non
come si dice un registratore va bene a
ma guarda che belle cose che ha detto
questo registratore deve essere molto
cosciente questo registratore scattiamo
questa delusione genoa delusione questa
questa illusione che ci sia coscienza e'
un qualcosa che imita noi e il computer
non fa altro che imitare noi e chi fa
queste macchine ci sguazza dentro per
farle apparire che sono sempre piu'
intelligenti quanto in realta' non hanno
un briciolo di intelligenza vera sono
semplicemente imitazioni di intelligenza
e non solo ma imitazioni di intelligenza
meccanica perche' non possono fare nulla
di quella che l'aspetto veramente
intelligente umano che a che fare con la
creativita' nelle sue varie forme
mi sembra che a questo punto siamo
arrivati anche perche' c'e' stata una
lunga preparazione prima soprattutto in
biologia perche' appunto la scoperta
fondamentale che e' stata fatta
all'inizio del novecento che tutta la
vita riposa sulla stessa biochimica e
quindi che che noi tutti deriviamo da
luca last universal common hans estero
da quel primo battere che e' che la
comparsa sulla terra e e non se non si e'
mai interrotto o comunque a un certo
punto c'e' un punto insomma da cui tutti
deriviamo e' sembrato poter spiegare
totalmente il fenomeno della vita e
quindi abbiamo tranquillamente detto che
vale esso ormai abbiamo capito com'e' la
vita ma ogni tanto qualcuno esce anche
su major dicendo abbiamo creato la vita
che va a scoprire che prendono il nucleo
di un'altra c'era la mettono in un'altra
cellula ma abbiamo fatto granche' sbrana
ecco mi sembra che ci sia una
correlazione cioe' la stessa pretesa
appunto che ormai produrremo i computer
che che faranno che saranno coscienti
sia avvenuta prima a questo livello se
mentre invece per esempio tutto questo e'
stato preceduto da un secolo di
esperimenti per vedere quali erano le
condizioni in cui e' nata la vita sulla
terra dove hanno dimostrato ampiamente
adesso e' uscita l'ultima comunicazione
che negli strati profondi della terra ci
sono degli stampi di molecole organiche
di carbonio sul sui diamanti eccetera
cioe' noi certo vediamo tutte queste
molecole ma il salto tra l'avere un la
ricchezza piu' grande la varia varieta'
piu' grande di queste molecole organiche
e il primo essere vivente e' un salto
spaventoso volevo che tu commentassi su
questo sulla vita su cosa insieme la
vita la vita e' fondamentalmente diversa
dal computer
un'altra cosa che ci raccontano oggi
fanno apparire la vita come una
struttura classica come un computer che
raccontano per esempio o abbiamo abbiamo
un computer che ha creato la vita perche'
abbiamo fatto un programma che si
riproduce un batterio che si riproduce
non riproduce mica un programma peraltro
non c'e' nemmeno un programma in un
batterio nel senso della cute il
computer
il batterio che si riproduce riproduce
se stesso completamente una vita e'
materia che fluisce dentro e fuori una
forma che non e' mai la stessa istante
dopo istante
noi stessi siamo materia che continua a
cambiare man mano che passa il tempo
noi da quando siamo stati concepiti
quando moriamo
noi siamo gli stessi la stessa struttura
fisica dall'inizio alla fine della
nostra vita
non solo ma dicono che tipicamente dopo
sette anni non abbiamo un atomo nel
nostro corpo che avevamo sette anni
prima una cellula in qualche giorno dopo
non ha un atomo che aveva qualche giorno
prima gli atomi continuano a cambiare
fanno dentro e fuori
questa struttura che continua a cambiare
e' solo cosi' che puo' creare dentro di se'
un'altra cellula uguale a se stessa e
poi dividersi
se la materia non fluisse dentro e fuori
come farebbe una cellula a creare una
una altra entita' uguale a se stessa
dentro di se' come farebbe impossibile la
materia deve fluire dentro e fuori e
dentro e' dentro questa materia di una
cellula devono esserci programmi
chiamiamoli programmi per cosi'
metaforicamente per creare un essere
uguale a se stesso se noi avessimo un
computer che purche' simile che come un
come la vita il computer dove per creare
un computer computer hardware e software
dentro se stesso non solo il software
auguro e soffre dentro se stesso dvd se
per due e avremo due computer e poi 4 e
poi e poi e poi 8 e cosi' via no cosa che
naturalmente risolverebbe il problema
del manifacturing saremo molto contenti
perche' adesso non abbiamo bisogno di
avere fabbriche se fossimo cosi'
intelligenti ecco che un computer
farebbe esattamente quello che fa la
vita invece nessuno sa come la vita
faccia quello che fa la vita e' un un
sistema che un organismo che deve
obbedire per fare quello che fa le leggi
quantistiche non e' un organismo classico
non e' una struttura classica come il
computer computer usa bit 0 e 1 e la
vita usa informazione in maniera che non
si capisce come come la busi e questo e'
l'inizio di una scoperta che davanti a
noi e che ci vorranno magari 20 30 40
anni prima di capire come la vita
facciali l'elaborazione
dell'informazione perche' deve far
elaborazione
informazione elaboration information
processing non puo' fare quello che fa
senza fare elaborazione
dell'informazione
quindi la vita e e' parte del mistero
invece che essere parte del quello che
si sa che e' parte integrante del mistero
la vita poi vive la realta' il computer
simula la realta' e c'e' un'altra bella
palla che circola che la simulazione
della realta' e realta'
ma come fa la simulazione della realta'
essere realta'
al massimo facciamo la simulazione di
una teoria della realta' e tutti sanno
che la teoria della realta' non e' realta'
quindi la simulazione di una teoria
della realta' e 22 gradi di separazione
dalla realta' pero' ci raccontano
soprattutto quelli che fanno che credono
nella nella singolare theo che credono
in queste in cui questa capacita' del
computer di diventare cosciente credono
che l'immagine la foto di una persona
sia la persona scherziamo
un programma un programma la simulazione
della vita in un computer non evita la
vita vive la realta' e' parte integrante
della realta' la vive dentro e fuori la
realta' la vita quindi e' una cosa
fantastica che non capiamo ancora e che
e' la base fondamentale della nostra
coscienza
la vita e' cosciente a tutti i livelli
dalle dalle dalle cellule dalle cellule
per i batteri a tutti i livelli c'e'
coscienza nella vita va bene mentre
nella nel computer non c'e' coscienza
perche' i simboli che il computer
manipola non sono materiali sono
semplicemente stati di circuiti
elettronici che pasta sono definizioni
umane e quindi e' tutto diverso di come
ci viene raccontato e queste favole
giustificano queste proiezioni future in
cui
le macchine sara' ci supereranno in
realta' il problema il problema del
futuro non e' che le macchine ci
supereranno ma e' che la vita manipolata
artificialmente da persone di malvagie
perche' oggi e' possibile farlo con la
scoperta di chris per chris per cast
anche questo questo editore del dna e'
possibile creare mostri che poi una
volta creati non si puo' piu' fare
non si possono piu' fermare o the
difficile da fermare perche' la vita si
rigenera crea crea copie di se stessa ed
e' libera non sa non si puo' staccare la
spina su un'opzione sulla vita un
computer si puo' staccare la spina e
questo e' questo il vero pericolo del
futuro e la manipolazione genetica che
va che va male perche' ci sono criminali
che la usano perche' qualcuno sbaglia
cosi' via questo e' il problema piu' per me
molto piu' importante che non problema
che il computer c'e' superi ecc i comandi
problema del computer che c'e' superi e
solo nella mente di chi crea questi
questi computer vuole farci pensare che
siamo macchine siamo macchine difettose
che le macchine che fanno loro sono
meglio di noi cosi' ci possono
controllare
non facciamoci schiavizzare da questa
gente mi viene in mente una cosa molto
semplice il computer a capire il robot
antropomorfo e' un imbroglio
si' perche' ci fa credere che dentro ci
sia perche' ma e' un imbroglio un
imbroglio doppio perche' non solo
antropomorfo antropomorfico fuori ma
pretende di avere un nick un una
interiorita' che non sa non c'e' solo
esteriorita'
poi c'e' una frase famosa di di edelman
che penso nasca almeno sono forse
immaginato io siccome mi continuavano a
dire ma insomma tu non riesci a definire
che cos'e' la coscienza tu non riesci a
dirci con tutte le tue studi sul
cervello eccetera sei un sacco di cose
ma non riesce a definire la coscienza e
allora lui a un certo punto esce con
questa frase che abbiamo usato anche per
un l'exhibit sul sul cervello
rimini questa estate dove lui dice
guardate che in fondo il motivo per cui
noi non riusciamo a dire veramente a
definire chiaramente che cos'e' la
coscienza non riusciamo a rompere questo
mistero non e' molto diverso dal motivo
per cui i fisici quindi riporta al tuo
livello questo che devo farti questa
questa questa domanda non sanno dire
perche' le cose ci sono e non c'e' il
nulla
e secondo me individuo veramente fino al
livello della realta' come tale della
realta' inorganica degli atomi e io di
solito faccio sempre un esempio su
questo dico oggi siamo in grado con la
fisica quantistica mi sembra di poter
analizzare di un piccolo sassolino fino
al livello delle particelle elementari
che lo compongono parte che si scopri
che non posso determinare quasi niente
perche' tutto non posso
nello stesso tempo determinare la
velocita' e la posizione delle varie
particelle ma una volta che avessi fatto
tutto questo non non sono ancora in
grado di dire il fatto che c'e' perche' io
non posso farlo essere e quindi volevo
che tu commentassi su questo appunto
anche perche' e' una sfida che i
neuroscienziati a loro volta li buttano
sul sui fisici che sono gli scienziati
dalla scienza di base del si' ma io sono
d'accordo con il fatto che i fisici non
non
non sanno dire perche' c'e' qualcosa
invece di nulla e certamente non sono in
grado di spiegare la natura della
consapevolezza per i fisici studiano la
materia livelli molto elementari e
quindi siccome il mantra e' che la
consapevolezza emerge da organi da dai
sistemi complessi come il cervello
quindi i fisici non studiano questo tipo
di complessita'
i fisici pensano che sono i
neuroscienziati come comete che devono
che devono spiegare la coscienza va bene
ma in realta' ma in realta' e' uno
scaricabarile no perche' perche' voi non
potete spiegare perche' perche' e' un
qualcosa che ovviamente al massimo e la
complessita' e' necessaria ma non
sufficiente per la consapevolezza
dopotutto anche i computer sono sono
complicati complessi pero' non hanno si
sa che non hanno oggi un briciolo di
consapevolezza e naturalmente sono molto
piu' complessi dei computer di 50 anni fa
a meno che non avevano un briciolo di
consapevolezza quindi se la
consapevolezza fosse un qualcosa che e'
legata alla complessita' il computer di
oggi dovrebbero averne almeno un pochino
di consapevolezza invece non ne hanno
assolutamente anche anche chi promette
la coscienza in futuro e' d'accordo che i
computer di oggi non sono consapevoli
quindi nel mio modello la consapevolezza
deve esistere
prima ancora che esista la materia
quindi nel mio modello e' necessario che
il mio modello spieghi come nasce la
materia lo spazio il tempo e l'energia
partendo da qualcosa che e' consapevole
quindi e' invertito e invertito il
processo di come dire di nascita della
realta'
parte da un quad parte da
consapevoli che hanno due aspetti
fondamentali un aspetto interiore fatto
di significato e un aspetto esteriore
esterno fatto di informazione e dell
informazione e il gioco
dell'informazione l'informazione che e'
usata per comunicare tra i se quindi
forma crea linguaggi e le regole
sintattiche dei linguaggi diventano le
leggi della fisica quindi quindi la
natura della realta' parte dalla natura
dell'informazione
questo e' consistente e coerente con la
fisica piu' avanzata dove la meccanica
quantistica per esempio e' deriva deriva
interamente da sei postulati puramente
informatici non c'e' nessun posto dato
ontologico quindi la meccanica
quantistica descrive descrivere una
realta' puramente informatica quindi la
fisica automaticamente escludera' con la
coscienza perche' la coscienza e' qualcosa
che deve cioe' per noi l'informazione
senza significato non avrebbe se non
sarebbe informazione la fisica invece
nella fisica o nei computer
l'informazione che informazione di jean
non sono simboli senza significato
quindi e' un gioco di simboli senza
significato e siamo noi a dare
significato a quei simboli ma noi vuol
dire la nostra coscienza andare il
significato i simboli perche' simboli da
soli non si non sanno nulla di cosa
significano quindi parliamo di di io
parlo di un modello dove la coscienza
deve essere fondamentale perche' se non e'
fondamentale la coscienza che la
proprieta' che a che fare una partita
interna che a che fare col significato
non puo' emergere da una realta' che prima
di significato e che sono esteriorita'
quindi la realta' deve avere due facce
che queste facce devono essere
irriducibili quindi significato a
livello piu' fondamentale significato e
informazione devono essere due facce
della stessa medaglia
quindi quell'informazione non puo' essere
informazione di shannon che
l'informazione di computer perche'
nell'informazione di computer siamo noi
a dare il significato il significato e'
attribuito fuori dell'informazione
quindi questo questo diciamo e' e'
l'essenza del modello che sto
sviluppando e' ancora in fase di sviluppo
ovviamente ma pero' pero' cattura
l'essenza della coscienza e la coscienza
e la capacita' di avere un'esperienza di
vivere di vivere la realta' cioe' invece
di invece di dire invece di avere un
gioco di simboli senza nessun
significato come quello che succede in
un computer che abbiamo creato noi in
quel modo la vita vive il significato
della realta' e' parte integrante della
realta' e questo e' completamente diversa
da come la vita come struttura fisica
classica come macchina viene attribuito
alla vita
noi non siamo macchine e quello il
discorso noi non siamo macchine
l'idea che noi siamo macchine si
svilisce si riduce a strutture della
fisica classica che e' contraria alla
scienza e' contrario a quello che
sappiamo quindi e' un grande e falsita'
dire che noi siamo macchine ma
praticamente la scienza studia l'uomo
come se fosse una macchina
riduttivamente e invece noi siamo
olistici noi siamo un campo un campo di
campi ed e' questo la realta' che dobbiamo
aprirci e capire scoprire e qui entriamo
nella quantistica dove gli esseri umani
normali come me proprio non riesco ad
afferrare neanche mezzo di cielo
spiegazione
i cinque minuti no parte questo volevo
solo dire un'altra cosa
innanzitutto pero' dobbiamo chiarire un
altro punto cioe' non e' che nel dire a
parte che ti vorrei fare una domanda
secondo te dove sta c'e' un luogo dove
abita la coscienza della coscienza
si' in questa struttura umana il corpo
umano dove sta la coscienza
certamente non e' il corpo cioe' la
coscienza e' un campo e un campo in
sovrapposizione gli altri campi di cui
tutta la realta' e' fatta di fatto io
quando quando io guardo quando io
osservo il mondo il mondo fuori di me io
vedo il mondo che fuori di me lo vedo lo
vedo la come faccio vedere il mondo che
fuori di me la se io fossi un robot il
mondo che c'e' fuori di me sarebbe della
memoria che ho dentro di me ma io lo
vedo la il mondo perche' perche' la mia
coscienza perche' quello che io
percepisco e' quello che esiste nella mia
coscienza quindi la mia coscienza e
dovunque di fatto uno puo' sperimentare
se stesso che la coscienza si espande
espande e ma questa idea dell'espansione
della coscienza e' solo perche' noi siamo
siamo abituati a pensare che siamo il
corpo il nostro corpo quindi noi ci
automaticamente riduciamo la nostra
coscienza
dentro la pelle del nostro corpo
addirittura gran parte di noi pensa che
la coscienza sia solo nella nostra testa
e' invece la coscienza solo ed ovunque
nel nostro corpo ma si estende al mondo
esterno
e voi siete voi l'immagine di voi esiste
nel mio campo di coscienza
l'immagine nella tua coscienza la loro
immagine esiste nel tuo campo ma i due
campi sono sovrapposti sono il super
sovrapposizione e siccome abbiamo gli
stessi sensi osserviamo il mondo e
elaboriamo le informazioni del mondo di
quello
c'e' qualche nessuno sa cosa c'e' qua noi
pensiamo di saperlo perche' vediamo le
persone fuori ma in realta' la fisica ci
dice che non sappiamo quello che c'e' qua
quindi tu vedi loro li made in maniera
simile a come li vedo io e ci
convinciamo che c'e' un mondo reale
oggettivo fuori quando in realta'
l'abbiamo creato noi attraverso la
nostra la nostra i nostri sensi la
nostra coscienza che si estende che si
estende nello spazio
il robot non ha il robot non puo' fare
questo robot non puo' fare questo come fa
dovrebbe proiettare quello che e'
informazione dentro di se la dovrebbe
proiettare fuori come fa
dov'e' il proiettore volevo commentare
anche io se posso su questo si' che io
penso che questo e' il pregiudizio che
c'e' dentro tutti noi perche' noi siamo
figli di cartesio cioe' di uno che ha
scoperto la soggettivita' la coscienza e'
lui che ha introdotto di carmine
coscienza e adesso che tutti noi usiamo
quindi fatto una scoperta enorme cioe'
che il punto appunto forse la stessa
cosa la tua stessa intuizione che il
mondo e' meraviglioso ma il punto che si
rende conto del mondo non era di gina
della meravigliosa e' una cosa fantastica
santo e questo e siamo noi la nostra
consapevolezza e sono pero' quando lui e
fa questa scoperta cosa dice beh questa
e' la cosa piu' evidente del mondo anzi il
corpo e' meno evidente il corpo e' una
macchina circa res cogitans e res
extensa li ha separati e questo e' questo
l'errore perche' anche perche' la medicina
prima la neurologia e le neuroscienze
adesso dimostrano in maniera
assolutamente inoppugnabili su questo
secondo me e' un dato su cui non si puo'
obiettare
non esiste la minima increspatura di me
che non passi attraverso la totalita' del
mio corpo perche' vediamo si accende di
sicuro qualche circuito anzi non si
ferma mai
quindi voglio dire questo infatti creek
che citavamo cosi' era ancora nel 97 mi
sembra pubblica su su nation
l'idea che la coscienza sia localizzata
nel cloud strumm come una roba un po
strana che c'erano nella piccola e molte
connessioni dice potrebbe essere li' la
coscienza totalmente siamo immedesimati
in questo mentre invece appunto con
quello che dicevi tu che mi sembra
veramente meraviglioso cioe' la coscienza
e' ad un tempo irriducibile e totalmente
mescolato totalmente in sella rai che
separa b e questo e' certo che questo
scopo ci sconvolge il modo con cui noi
pensiamo assolutamente ma cresciuto il
loan per quello dico che che un momento
in cui uno dice ha la consapevolezza ha
visto che non si puo' spiegare
assolutamente conoscenza che conosciamo
dovremmo considerarla come una proprieta'
fondamentale riducibile come la carica
elettrica lo spin che poi spiega la
ragione per cui c'e' l'elettromagnetismo
a livello macroscopico nella stessa
maniera ci deve essere una coscienza a
livello dei campi quantistici
fondamentali per spiegare il fatto che
noi siamo coscienti perche' altrimenti
non si puo' spiegare
ma nel momento in cui uno accetta che la
coscienza sia irriducibile introduce
nella fisica introduce un concetto che
non esiste nella fisica deve
ricominciare da capo deve ristrutturare
tutta la struttura concettuale della
fisica perche' la coscienza e' quella che
ci permette di conoscere di conoscere se
stessi e di conoscere il mondo e quindi
il fatto di conoscere noi stessi e il
mondo a livello a fondamentale della
realta'
cambia completamente la quarta chance
che abbiamo di cos'e' la realta' bisogna
ricominciare a capire come poi loro si
dive si sviluppano strutture come il
mondo fisico che conosciamo sulla base
di questa capacita' e volonta' della
coscienza di conoscere se stessa che
deve essere fondamentale per che cos'e'
la coscienza se non la capacita' di avere
un'esperienza che in questa esperienza
conosce se stessa il mondo perche' io
direi di coscienza e anima la stessa no
l'anima l'anima e' talmente intrisa di
significati religiosi che preferisco
stato all'animal ce l'abbiamo solo noi
secondo la religione l'uomo solo l'uomo
all'anima gli animali non hanno anima
questo te lo meno fino a recentemente la
religione negava che gli altri che gli
animali fossero che avessero un'anima
addirittura negavano che la donna avesse
un'anima fino al 1900 mi pare quindi
quindi quindi il concetto di anima e' un
concetto puramente teologico che non ha
niente a che fare con il concetto di
coscienza la coscienza e la capacita' di
conoscere se stessi e il mondo ma che
deve essere presente dall'inizio al
livello piu' fondamentale possibile e
quindi tutto e' intriso di coscienza gli
atomi le molecole sono in realta' del mio
modello gli atomi le molecole sono sono
come noi immaginiamo i simboli che
questi se cosciente si scambiano per
comunicare tra di loro ci sono gerarchie
di se' come ci sono gerarchie che vanno
da particelle elementari atomi molecole
macromolecole il bla bla bla cellule
uomini ci sara' anche qualcosa di piu' di
noi no siamo noi la fine della corsa di
questa gerarchia non ha senso perche' non
sappiamo che ci sia a livello piu' alto
di noi non vuol dire che non esiste
e il fatto di capire che c'e' una realta'
che e' gerarchica e questa gerarchia deve
continuare almeno per molti livelli
sopra di noi abbiamo un universo ci sara'
qualcosa che di cui l'universo un
simbolo se il nostro corpo il simbolo
del nostro se e' l'universo il simbolo di
un se' molto piu' vasto di noi e quindi
noi facciamo parte di una gerarchia di
entita' di cui noi conosciamo solo noi
stessi livelli inferiori quindi capisci
che deve essere tutori il ris per i
pensatori ristrutturato e per trovare
che poi l'evidenza sperimentale della
fisica e' interamente descritta da un
modello che contiene le fisica che
riconosciamo mai piu' vasto della fisica
che conosciamo
quindi e' chiaro che il modello un nuovo
modello deve essere deve contenere il
suo interno la meccanica quantistica la
relativita' generale essere altre cose
che ho che oggi non conosciamo e quindi
e quindi ha una capacita' di spiegare
molto di piu' di quello che possiamo
spiegare con quello che sappiamo e
quindi forse l'antica sapienza
millenaria degli indu' e ancora prima
aveva intuito tutto cio' con lame di
litio i veda triple da riveda descrivono
una realta' dove la coscienza e'
fondamentale e irriducibile ive da 45
mila anni fa prima ancora di filosofi
dei nostri famosi greci 2500 anni fa ho
piu' o meno avanti contemporaneamente nel
dire che l'intelligenza artificiale non
e' intelligente non e' che per questo si
demonizza le capacita' straordinarie e di
supporto creato da questa cosiddetta
intelligenza uniti nella cat a colazione
nel
nelle macchine nel leso scheletri per i
malati di sla rilevazione micrometriche
cioe' su questo i processi che puo' fare
il preside ficiale sono stamane ha
l'intelligenza artificiale ma puo'
cambiare la nostra vita puo' cambiare le
nostre abitudini ma deve essere usata
non come ci raccontano oggi per
sostituire l'uomo non deve essere
pensata per sostituire l'uomo deve
essere pensata per complementare l'uomo
e deve essere progettate in maniera tale
che noi possiamo usare in maniera dove
dove noi usiamo la parte creativa che la
parte che ci distingue la parte creativa
la nostra spiritualita' alla nostra
empatia per il bene comune
usiamo le tecnologie complementariamente
a quello che sono le nostre le nostre
capacita' e quindi ridurre i tutti i
problemi
i lavori ripetitivi monotoni il
pericolosi eccetera che chi e' che ci
circondano che ci rendono schiavi alla
fine ci schiavizzano e liberarci in
maniera tale da poter sviluppare la
nostra spiritualita' e la nostra umanita'
e' pero' oggi molti ci raccontano che che
le macchine ci schiavizza ranno e che
siamo anche noi siamo macchine inferiore
a queste altre macchine e che queste
macchine ci sostituiranno e li' il
problema non e' l'intelligenza
artificiale perche' l'intesa artificiale
ha fatto dei passi da gigante che puo'
essere usata in maniera intelligente da
tutti noi anno a beneficio dell'umanita'
ma forse ci dovranno insegnare a
maneggiare queste macchine se questa e'
la spider assolutamente e maneggiare
queste macchine e a progettarli ma a
progettarli in maniera che si capisca
quello che noi possiamo fare bene e
quello che la macchina puo' fare bene e
in maniera che c'e' una specie di di
sintonia tra tral tra l'uomo e la
macchina che e' per il bene comune
questo questa e' la sfida che abbiamo
davanti abbiamo una mezz'oretta noi
abbiamo la fortuna di avere qua il
processo
che e' venuto la ginky e' venuto la
licenza e dalla california dove si
ritornera' fra poco e quindi era un bel
po non lo vedremo quindi se ci sono
delle domande e' la vostra occasione
quindi all emilia gia' fatte se qualcuno
vuole approfittare della sua
disponibilita'
gentilissima prego la domanda
velocissima si' ma fa gene e o giro a
fare una presentazione in un fondo di
private equity e ho trovato nella sala
riunioni un quadro dove c'era
rappresentato einstein con un cartello
che diceva love is di hansel lei non ha
mai citato questa parola amore oggi e'
come noto forse sono arrivato tardi
arriva adotta chiedo scusa sono arrivato
un po tardi pero' volevo capire cosa
pensa della relazione tra coscienza vita
che e' molto interessante e dove si
colloca l'amore in questo tipo di
relazione perche' per me e' abbastanza
evidente che non ci puo' essere coscienza
in un oggetto morto come un computer
mentre e' strettamente legata
all'esistenza della vita di cui non
conosciamo l'origine per cui io penso
che sara' difficile scoprire cos'e' la
coscienza senza scoprire cos'e' la vita e
da come si crea la vita pero' il concetto
di amore forse una sfumatura abbastanza
interessante che merita e se lo
approfondita soprattutto nella gestione
delle aziende
prima di tutto ci sono enormi variazioni
di amore l'amore non e' non e' una cosa
l'amore e' come si manifesta la realta'
piu' profonda nel contesto della nostra
coscienza
come si manifesta a noi per esempio
della mia
nella mia esperienza trasformativa il
mondo e io stesso sapevano d'amore ma di
un amore cosi' profondo e cosi' potente
che non avevo mai provato l'uguale
quindi in un certo senso uno potrebbe
dire se estrapolando queste esperienze
che che qualsiasi sensazione profonda e'
un'estensione di amore e' semplicemente
una shade of cloud non ha una cucina con
un'ombra un'ombra una particolare
manifestazione di amore e quindi in
altre parole l'amore e d'amore e la
forza vitale lo puo' vederla anche in
quest'altro termine e la forza di tale
che che e' integrale con la vita che che
la forza vitale con cui uno la totalita'
e' cio' che esiste conosce se stesso e
della conoscenza di se' e amore e amore
verita' amore verita' sono due facce uno
stato senso della stessa medaglia
questo massimo che posso dire a questo
punto ma non ho mai cercato di definirlo
che l'amore e' qualcosa di che si prova
piu' e quasi




N° Post: 397
Sipolino Fabio
Monday 26th of July 2021 07:16:58 AM


Kurzweil: il corpo umano e' un software






Come un qualsiasi programma per computer puo' essere aggiornato.


Ma non bisogna avere paura della tecnologia. Semmai bisogna montare sulle spalle del progresso per guardare piu' in la' di quanto si faccia oggi
Non ci sara' nessuna differenza tra uomini e macchine nel 2029 : "Non sara' possibile entrare in una stanza e dire: Ok, umani a sinistra e macchine a destra .

Sara' tutto mescolato: ci saranno esseri biologici con macchine elaboratrici nel cervello, e la parte sintetica potrebbe essere molto piu' complessa della porzione organica. Non ci sara' una distinzione chiara tra dove finiscono gli esseri umani o le intelligenze biologiche e dove iniziano quelle artificiali" ...



Ray Kurzweil , futurologo che da tempo teorizza la nascita di una nuova specie con il contributo di umani e macchine, torna a parlare della sua visione del futuro della tecnologia: in una lunga intervista ribadisce la sua teoria della legge del ritorno accelerato e la pone alla base del progresso e del miglioramento delle condizioni di vita dell'umanita' nei prossimi vent'anni. E'grazie alla tecnologia, all'avanzare degli studi in tutte le discipline a un ritmo sempre crescente, che entro pochi lustri la promessa di una vita allungata e di macchine coscienti diventera' realta'.

Basti pensare a quanto sta accadendo nel campo della genetica , e di come la conoscenza che gli scienziati stanno acquisendo del corpo umano, del suo metabolismo e della sua evoluzione stia cambiando grazie alle recenti scoperte. Se mille anni fa l'idea di trattenere nel corpo ogni singola caloria ingerita era appropriata per il regime di vita che conducevano i nostri antenati, oggi quella stessa scelta evoluzionistica causa un'epidemia di obesita': ma grazie al progresso siamo oggi in grado di modificare alcuni tratti genetici, di riprogrammare in un certo senso il metabolismo, e forse potremmo persino decidere di debellare per sempre questi e altri difetti dal patrimonio genetico dell'intera umanita'.

Ma il progresso non si limita a far aumentare le potenzialita' degli esseri viventi. Anche le macchine sono sempre piu' veloci, complesse, potenti: sempre nel 2029 -- questa la stima di Kurzweil -- potrebbe scattare l'ora X dell'autocoscienza dell'intelligenza artificiale. Non si trattera' di stabilire se il computer possedera' uno spirito ("Abbiamo guardato nel cervello, l'abbiamo osservato in ogni singolo dettaglio: non abbiamo trovato niente che assomigliasse a un'anima"), quanto piuttosto di comprendere se all'aumento di complessita' corrispondera' anche la presa di coscienza delle macchine.
All'inizio sara' difficile accettare che una nuova forma di vita nasca da una costola del genere umano: "Io stesso probabilmente non ci credero'" ammette Kurzweil. Ma la macchina, e le macchine che seguiranno la prima, affronteranno lo stesso percorso degli altri esseri senzienti sul Pianeta Terra, impareranno cosa sono le emozioni, riusciranno a padroneggiarle e alla fine si evolveranno anche oltre il limite raggiunto dai loro creatori.
Oppure si fonderanno con loro, per dare vita a qualcosa di diverso e ancora superiore.

Certo la tecnologia, lo ammette anche Kurzweil, porta in dote dei rischi : "E'un'arma a doppio taglio, Internet verra' usata per diffondere odio e consentire a gruppi distruttivi di organizzarsi. Ma credo si tratti di un aspetto minore, mi preoccuperebbe di piu' l'abuso della biotecnologia". Proprio per questo, prosegue, occorre aprirsi alle novita': il rischio altrimenti e' che queste tecniche di manipolazione si evolvano al di fuori di ogni controllo, che vengano impugnate unicamente da individui senza scrupoli pronti ad abusarne. Bastera' creare appositi standard etici, e implementare le leggi giuste per farli rispettare, per far si' che tutto questo si trasformi in un vantaggio per l'umanita'.

Solo cosi' il futuro sara' davvero fatto di vite piu' lunghe, senza malattie, qualitativamente migliori: alla fine l'intelligenza artificiale sara' in grado di fare tutto quello che fanno oggi gli esseri biologici, e di farlo anche meglio e senza stancarsi. Ci sara' ancora spazio, allora, per il genere umano? "Molti dei lavori piu' retribuiti di oggi non esistevano 100 anni fa, oppure vengono pagati molto di piu' o sono piu' soddisfacenti. E'un trend destinato a continuare, il lavoro si fara' sempre piu' intellettuale. Gia' oggi circa la meta' della popolazione contribuisce alla creazione e alla gestione delle informazioni -- conclude Kurzweil -- e nessuno di questi lavori esisteva 50 anni fa".


Ray Kurzweil: Le tre grandi rivoluzioni che si sovrappongono, a volte vanno sotto le lettere GNR -- Genetica, Nanotecnologia (Nanobot), Robotica (Intelligenza sovrumana).

G sta per genetica, in realta' un'altra parola per questo e' biotecnologia, e' la genetica o i processi di informazione nella nostra biologia. Alla fine saremo in grado di riprogrammare la biologia per evitare le malattie e l'invecchiamento.

N sta per nanotecnologia. Nei prossimi venticinque anni avremo nanobot, dispositivi grandi come cellule del sangue, che entreranno nel tuo corpo e ti manterranno sano dall'interno. Che vanno nel tuo cervello e interagiscono con i tuoi neuroni biologici e ci permettono di fonderci con l'intelligenza non biologica.

R sta per robotica, robot, in realta' pero' si riferisce all'intelligenza artificiale, e questa e' la rivoluzione piu' significativa di tutte.

Tra una ventina d'anni, ho fissato la data del 2029, una macchina, un'IA, sara' in grado di eguagliare l'intelligenza umana e andare oltre. L'intelligenza artificiale, che ci dara' non solo piu' intelligenza umana, ma in realta' ci dara' un'intelligenza sovrumana, ci permettera' di risolvere problemi che oggi non siamo in grado di risolvere.


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Sipolino Fabio
Monday 26th of July 2021 07:17:56 AM



Tratto da: https://crepanelmuro.blogspot.com/2021/07/kurzweil-il-corpo-umano-e-un-software.html




N° Post: 362
Sipolino Fabio
Friday 16th of July 2021 03:38:58 PM



"Le api sono superiori"





di Rosi Braidotti

Adoro gli insetti perche' nutrono una sublime indifferenza nei confronti di noi bipedi terrestri umani. Sono proprio l'opposto degli animali domestici, con i quali condividiamo fin troppo volentieri dolori e piaceri. E'stupefacente pensare che i milioni di insetti che circolano in terra e per aria, non si curano minimamente di come noi li percepiamo o valutiamo. Non siamo noi il loro punto di riferimento, ma la terra stessa e il sistema cosmico-fisico nel suo insieme. Anche perche', nella stragrande maggioranza dei casi, noi umani non siamo capaci ne' di vederli ne' di sentirli, poiche' il nostro dispositivo neuronale non ci consente l'udito infrasonoro, la visione microscopica o la recezione delle onde radar. Siamo limitati, a modo nostro. Moltissimi insetti invece, specialmente le api, sanno percepirci perfettamente anche a occhi chiusi, per via olfattiva.


Ignoranza da antropocentrismo culturale
Il nostro antropocentrismo ancestrale genera quindi una specie d'ignoranza collettiva o un deficit relazionale verso le altre specie. Siamo davvero in troppi a condividere la presupposizione - arrogante ed errata - che l'umano e' l'apice della scala evolutiva. Le api sono magistrali nelle relazioni diplomatiche con noi: fanno come se la convivenza con gli esseri antropomorfici fosse consensuale e definitiva, invece non e' cosi'. Non sono addomesticate, ma collaborano con noi secondo un modello contrattuale relativamente chiaro. Citando Michel Serres lo definirei come un contratto socio-naturale. Lavorano per e con noi, condividendo profitti e rischi, ma tutto a modo loro. E difatti ogni tanto prendono e se ne vanno via in cerca di altre sistemazioni, svuotando le arnie e rompendo ogni legame con noi. Ritrovare gli sciami in fuga e riportarli nella casa predisposta per loro dagli esseri umani e' un'operazione di carattere semi magico, frutto di sapienza antica, intuizioni primordiali e saper fare ancestrale. Non e' da tutti saper comunicare con una specie cosi profondamente convinta della sua superiorita' rispetto a noi. Certo, spesso poi le api ritornano nell'arnia, ma tanto sappiamo tutti che se ne andranno di nuovo, quando e come vorranno loro. A decidere sara' lei, l'ape regina - vero simbolo del femminismo postumano - che comunque e' stata prescelta, eletta e nutrita dalle api lavoratrici, operaie qualificate in vari settori e specializzazioni. La vera potenza e forza costituente sono loro, anche se a determinare tempi e modi sara' lei.

Metafora = sfruttamento epistemologico
Noi umani invece siamo affascinati da questi insetti, alternando orrore e passione. La nostra cultura promuove un innamoramento generale specialmente nei confronti delle api. Anche quando le temiamo, o ci fanno ribrezzo, non ci lasciano mai indifferenti. E siamo golosi di miele e di propoli. Loro invece sono molto piu' attratte dai pistilli succulenti e tentacolari delle specie vegetali, carichi di polline e nutrienti vitali. L'umano in confronto e' irsuto e insipido. Il problema pero' e' che quando pensiamo a loro, noi umani precipitiamo in un vero delirio di analogie e metafore - un'overdose quasi infantile di entusiasmo nei loro confronti. La metafora e' una forma di sfruttamento epistemologico e letterario, verso la quale dovremmo essere piu' critici. Prima viene l'ammirazione per la loro carrozzeria, il design visivo incorporato in quegli organismi cosi efficaci, un'estetica industriale avant la lettre capace perfino di sconfiggere la gravita'. Non per nulla quelle forme compatte di api e vespe furono immediatamente recuperate dagli ingegneri della Piaggio negli anni Sessanta.

Gli insetti sono metafore viventi
Ma i voli in motorino sono pura metafora della velocita' di fuga del capitale, e le loro ruote restano piantate in terra. Poi si scatena tutta la dimensione analogica morale. In un'ottica antropocentrica, gli insetti sono metafore viventi, figure araldiche distinte che evidenziano virtu' specifiche alla nostra specie, non alla loro. La letteratura ma anche la filosofia straripano di bestiari moralizzanti, per esempio sulla moltitudine alata o strisciante di insetti come modello del proletariato globale, oppure del populismo organico e delle sue schiere indistinte di seguaci. Cosi' l'ape laboriosa, al servizio della massa, simbolo della classe operaia nella propaganda politica di destra come di sinistra. Ma l'orgia associativa non si ferma: le fiabe, la cultura popolare ed i proverbi celebrano la cicala cialtrona, il calabrone scocciatore, le vespe moleste, le mosche noiose, gli scarafaggi schifosi, i ragni contorsionisti, le larve ributtanti. Per non parlare del miele, definito cibo divino...

Freud e l'esuberanza zoologica
La loro stessa esistenza punzecchia ed interpella la nostra integrita' di homo/ femina sapiens. "Ma come fanno a esistere, quegli esseri li'?", si diceva a casa mia ogni volta che appariva un insetto mostruoso. Forse la paura della diversita' ha davvero radici non umane. La sessualita' degli insetti d'altronde affascinava gia' Plinio il Vecchio e da allora le speculazioni degli umani sulla vita sessuale di questi organismi cosi' radicalmente diversi dagli altri membri del regno animale continua ad accendere scenari fantasmatici torridi. Pensiamo alla mantide cosi' detta religiosa, in realta' ninfomane assassina, le specie di cimici trans, capaci di cambiare e scambiare sesso, i casi di ermafroditismo e la promiscuita' strategica dell'ape regina. La stessa rapidita' dei cicli di vita e di riproduzione degli insetti, le combinazioni diverse e varie dei loro organi e sistemi sessuali, la mancanza di riferimenti visivi determinanti dell'appartenenza al genere fanno tutto per confondere ma anche eccitare l'immaginazione erotica umana. Loro invece, vanno avanti tranquilli nella loro esuberanza zoologica, infischiandosene di interpretazioni freudiane delle loro microscopiche proboscidi e pelosissime zampette.

La sessualita' multi-specie
Minuscole ed impegnatissime, le api sono delle costruzioni morfologiche improbabili ed incomprensibili ibride e nomadi per eccellenza. Davvero inquietanti, questi abitanti del nostro pianeta! Libere e ferocemente affamate di contatti impollinanti, le api praticano quotidianamente una sessualita' multi-specie, visitando fiori e piante in quantita' industriale. I poteri trasformativi delle metamorfosi larvali, i ritmi delle loro mutazioni, le qualita' virali che le contrassegnano intimidiscono e seducono gli umani. La nostra temporalita' si avvicina molto di piu' a quella degli elefanti che ai ritmi di vita e di amore di farfalle, libellule o api. Le api hanno un ritmo esistenziale straordinario, sincronizzato con l'asse terrestre e solare, che permette loro di vivere in un tempo-spazio immenso, un'ecosfera cosmica, che loro contrassegnano con sistemi di riconoscimento in termini di gradi di calore, odore, intensita' e profumo. Questa differenza radicale mi interpella. Le api mi sfidano a sviluppar un rapporto non-antropocentrico all'alterita' che esse stesse rappresentano nella mia mente fin troppo umana.


Lo sciame digitale
Dovremmo inventarci una maniera non-antropocentrica di rapportarci alle api, che sono una delle forze motrici della Terra, un pianeta che non ci appartiene, come del resto dovremmo fare con tutti gli organismi non-umani. Umanizzarli significa ridurre la loro specificita'. Osservare le api e studiarle per me e' un apprendistato alla soggettivita' postumana. Ma non ci si libera dell'antropocentrismo in un batter d'occhio. Avvicinarsi alle api implica un cambiamento corporeo, un divenire-insetto che richiede l'acquisizione di sensi, facolta' e modi di percezione che non fanno parte del patrimonio genetico umano. L'apicultura, anche come filosofia pratica del divenire, esige duro lavoro. La tecnologia contemporanea offre interessanti possibilita' di aumentare le capacita' corporee e neuronali umane, inserendo processi di trasformazione postumana. Nel mondo d'oggi, gli insetti e in particolare le api hanno ispirato le immagini dominanti dello sciame digitale, il nugolo di mega-bytes che circola in rete, cioe' nel sistema ragnateloso dell'elettronica. Internet insegue ed imita il paradigma dell'insetto come artigiano cosmico. Micro-cellule alate, particelle elementari volanti: non c'e' drone che non sogni di poter diventar ape, e difatti i droni stanno diventando piccolissimi.

Entita' naturali e culturali, ecologiche e tecnologiche
Per gli umani, le api tracciano dei percorsi di diventare insetto che richiamano questi modelli tecnologici, ma di fatto si appoggiano sul contratto social-naturale che le api hanno saputo perfezionare nel corso di millenni. I soggetti postumani odierni sono entita' naturali e culturali, ecologiche e tecnologiche allo stesso tempo. Cio' che li contraddistingue e' il fatto di essere immanenti a un territorio, cioe' di essere capaci di riconoscere e rispettare le radici materiali e terrestri della loro esistenza. In questo senso, divenire ape e' anche un modo di far sparire l'umano nel seno della complessita' del nostro pianeta: diventare terreste, divenire impercettibile. Elementari, complesse, atmosferiche e terresti, volanti e caserecce, vagabonde e precise, le api trasportano, traspongono e traducono incessantemente tra gli elementi, le entita', le specie e le cose. Il loro ronzio rende udibile il boato delle alte sfere, la loro attivita' molto specializzata produce effetti di ibridazione costante. Il loro volo ha il potere di riportarci a terra, di restituire la specie umana all'appartenenza profonda ad un pianeta di cui non sappiamo e non vogliamo aver cura. Imparare dalle api significa anche studiare le radici ecologiche del nostro essere, l'eterogeneita' che ci permette di sopravvivere e di prosperare in uno scambio continuo con gli altri, umani e non umani.


L'etica della relazione
L'etica della relazione e' il fattore decisivo che ci collega, anche affettivamente, agli altri. Il ronzio cosmico delle api m'interpella davvero e a volte mi spaventa. Scandisce i ritmi di un'etica del divenire collettivo. Ribadisce l'inter-dipendenza a livello molecolare ed ecologico, senza eliminare le differenze. E'seduttivo ed esigente al tempo stesso - come puo' esserlo la materia vivente, nel momento in cui ci rendiamo conto che la vita non ci appartiene e che gli ospiti al banchetto delle dee alate siamo proprio noi




N° Post: 355
Sipolino Fabio
Thursday 15th of July 2021 08:34:00 AM


Wellcome Leap





un'organizzazione no-profit con sede negli Stati Uniti fondata dal Wellcome Trust, ha creato una rete di 21 importanti universita' e istituti di ricerca in tutto il mondo per affrontare il cancro e le malattie infettive in modo collaborativo nei prossimi 5-10 anni . L'organizzazione e' stata fondata lo scorso anno con 300 milioni di dollari (220 milioni di sterline) di finanziamenti iniziali.




N° Post: 336

Sunday 11th of July 2021 11:47:50 AM


Steve Wozniak abbraccia il "Diritto a riparare"




una frontiera nuova per l'elettronica



Il "Diritto a riparare" e' una frontiera controversa delle normative che stanno prendendo forma a livello europeo che, se applicata bene, puo' effettivamente avere delle ricadute positive, ma se applicata male sara' solo l'ennesimo freno burocratico. Si tratta del diritto di chi acquista un bene a poterlo riparare o far riparare da un proprio tecnico, avendo a disposizione le informazioni sulla disponibilita' ed il costo dei pezzi di ricambio in modo pubblico.


Steve Wozniak, il famoso "Woz", il cofondatore di "diritto alla riparazione" ha detto che la stessa Apple non sarebbe esistita senza un mondo tecnologico aperto che proprio il diritto alla riparazione potrebbe ricreare.

"Non avremmo avuto una Apple, se non fossi cresciuto in un mondo tecnologico molto aperto", ha detto Wozniak. "All'epoca, quando compravi cose elettroniche come TV e radio, ogni parte dei circuiti e dei progetti era inclusa su carta. Totale open source."





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